La lingua scema Contro lo schwa (e altri animali)

Anno 2022
Autori Massimo Arcangeli
Collana Fuori Collana
Pagine 84
ISBN 9788832907780
Cod. 9788832907780

Siamo di fronte a una pericolosa deriva, spacciata per anelito d’inclusività, che vorrebbe riformare l’italiano a suon di schwa. I fautori dell’uso di questo simbolo, peraltro consapevoli che l’“e rovesciata” non si potrebbe mai applicare alla lingua italiana in modo sistematico, predicano regole inaccettabili. Per esempio, sostenendo che le forme inclusive di “direttore” o “pittore” debbano essere “direttore” e “pittore”, sanciscono di fatto la morte dei femminili “direttrice” e “pittrice”, frutto di una travagliata evoluzione linguistico-culturale che, per secoli, ha occultato la donna nell’uso generalizzato del maschile. Con questo testo il linguista Massimo Arcangeli prende posizione a tutela della nostra lingua contro chi pretende di metter mano alla sua struttura profonda adottando (e promuovendo), perfino in contesti ufficiali o istituzionali, forme grammaticalmente inammissibili.

Rassegna stampa

-Corriere della Sera / Anticipazione a firma di Gian Antonio Stella

-Libero

-Il Fatto Quotidiano

-Pangea

-Il Foglio

-La Sicilia

Massimo Arcangeli

Massimo Arcangeli

Linguista, critico letterario, politico e sociologo della comunicazione, insegna all’U­niversità di Cagliari. È stato garante per l’Italianistica nella Repubblica Slovacca, dirige diversi festival culturali e collabora con la Società Dante Alighieri, l’Istituto della Enciclopedia Italiana e numerose testate giornalistiche nazionali. Fra le sue ultime pubblicazioni per Castelvecchi: Il Renziario (2018), Il Salvinario (2019), Sardine in piazza. Una rivoluzione in scatola? (2020), La lingua scema. Contro lo schwa (e altri animali) (2022), Il Melonario (2023) e Ci consenta. Parola di cavaliere (2023).