Federico Caffè

Anno 2017
Pagine 192
Cod. 9788869449024
Bruno Amoroso ripercorre l’avventura intellettuale ed esistenziale del suo maestro, Federico Caffè, e ne rivela le tensioni profonde, gettando una luce inedita sulla sua scelta finale. Il ritratto di Caffè che emerge dalle pagine di questo libro, dalle numerose lettere inedite del maestro all’allievo e amico, è quello di uno studioso attento alla vita quotidiana della gente, che preferiva fare in auto­bus il tragitto fra l’abitazione e l’università. Sono davvero toccanti le pagine in cui Amoroso racconta la simpatia di Caffè «per quelle migliaia di persone di cui non si parla mai, delle quali si sa poco o nulla» e che il grande economista osservava con occhio attento e con partecipe simpatia. Questa empatia per la gente comune, un universo immenso pressoché sconosciuto all’Accademia, ma pure a sindacalisti e politici, lo spinge, anche sotto il profilo teorico, a difendere lo stato sociale e il pensiero keynesiano. Quel che Caffè non può accettare è la separazione, che oggi appare quasi un presupposto, dei principi di giustizia e di etica dalla teoria econo­mica e dal mestiere dell’economista.