Alternative per il socialismo La sinistra è morta, viva la sinistra

Anno 2022
Autori Fausto Bertinotti
Cod. 978-88-6826-612-7

Trimestrale diretto da Fausto Bertinotti

Oggi in Italia con il voto si è inaugurata una nuova fase al di là del dopoguerra che potrebbe essere quella di un’Italia a-fascista, novità o ritorno che sia. Essa si innesta, in ogni caso, sulla grande ristrutturazione dell’economia, della società, delle istituzioni e della politica che abbiamo provato grossolanamente a delineare, come a dire il peggio nella continuità. Da qui si dovrebbe ricominciare per inventare una nuova sinistra anticapitalista.
Ricominciare da capo, ci siamo detti in più occasioni. Ora lo slogan dovrebbe avere più forza, visto che non averlo fatto ci ha portato a questo esito sciagurato, con la piena metamorfosi della sinistra istituzionale in una formazione liberale e con la condanna all’irrilevanza di chi ha cercato meritoriamente di sottrarvisi. Al contrario la realtà sociale prodotta da questa ristrutturazione capitalistica e dalle politiche di governo chiederebbe una contestazione radicale e di massa. Ma proprio qui si produce una divaricazione tra la condizione oggettiva e quella soggettiva. La prima propone in tutta evidenza la necessità, sia storica che congiunturale, di una nuova sinistra radicale e anticapitalistica, ne propone cioè la condizione di maturità. Ma essa è drammaticamente contraddetta nel campo della soggettività. Eppure non mancherebbero, neppure qua, i materiali su cui lavorare. Anche in queste miserabili elezioni essi si sono affacciati pur in maniera spuria. Il discredito popolare nei confronti dell’attuale politica è stato senza precedenti. L’astensione di massa lo ha confermato, ma ancor più profonda è la separazione tra il popolo e questa politica, tutta questa politica. Sennonché questa critica passiva è tanto diffusa quanto impotente. Vorrebbe ma non può. Ci sono, in essa, aree che vorrebbero uscirne. Se ne possono vedere i segnali, seppur tenui e contraddittori.

LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE 2022 NUMERO 65


Fausto Bertinotti

Fausto Bertinotti

È sindacalista e politico tra i più rilevanti del secondo Novecento e del Duemila. È stato segretario del Partito della Rifondazione Comunista (1994-2006), presidente della Camera (2006-2008), deputato (1994-2008) ed europarlamentare, presidente del Partito della Sinistra Europea. È stato insignito della Légion d’honneur. Ha aderito al Partito Socialista Italiano nel 1960, nel 1964 è entrato nella CGIL, della quale è diventato segretario nazionale, dal 1972 alla sua dissoluzione ha fatto parte del Partito Comunista Italiano. Con Castelvecchi ha già pubblicato “Colpita al cuore. Perché l’Italia non è una Repubblica fondata sul lavoro” (2015).