Alternative per il socialismo vol 58

Anno 2020
Autori Fausto Bertinotti
Pagine 198
ISBN 9788832903072
Cod. 9788832903072
Fausto Bertinotti
Alternative per il socialismo
L'ignavia
ottobre, novembre, dicembre 2020 numero 58
In questo quadro di drammatica instabilità, senza un futuro prevedibile del mondo contemporaneo, quasi incredibilmente, l’Europa cerca solo di galleggiare, anche a dispetto degli imponenti marosi che la potrebbero travolgere e cerca di nascondere a sé stessa la profondità e il carattere strutturale, di fondo, della crisi che la pervade dall’interno. L’Europa è ormai diventata l’Europa dell’ignavia. Persino il mare della sua storia, il Mediterraneo, ci trasmette questa sua drammatica e impotente condizione. Non c’è bisogno di aver studiato Derrida per sapere che proprio sul rapporto tra la sponda sud e la sponda nord del mare nostrum si gioca tanta parte del destino storico dell’Europa. Invece, niente di niente, neppure una traccia è rimasta viva di una tradizione che aveva dialogato con i processi di decolonizzazione, con le conquiste di indipendenza nazionale, con la nascita del pan-arabismo, con i movimenti non allineati. Tanto meno si può scorgere nell’Europa politica uno sguardo rivolto al futuro dei popoli e delle civiltà del Mediterraneo, imprigionati nella gabbia dell’ultimo capitalismo. Al galleggiamento nelle politiche internazionali, l’Europa politica ha aggiunto una calma piatta nella superficie dei suoi ordinamenti politici. Una calma apparente, sotto la quale striscia e si approfondisce la crisi sociale e sotto la quale si scelgono, anche spregiudicatamente, politiche economiche e finanziarie fin qui drasticamente rifiutate dall’ultima ortodossia capitalistica e dalle sue classi dirigenti. Il nuovo corso della Bce e della Commissione europea rispondono, in primo luogo, a un’istanza dell’economia, del mercato europeo che possiamo considerare come vitale di fronte alla minaccia assai concreta di una recessione distruttiva. Lo stato politico dell’Europa ha favorito questa scelta puramente adattativa. Essa vive una crisi così profonda da apparire come conclusiva almeno per una fase della sua stessa politica e della democrazia rappresentativa. Il capitalismo dimostra, ancora una volta, la sua vitalità, la sua capacità straordinaria di adattarsi e di reagire alla crisi ma, contemporaneamente, e pour cause, mette in luce la sua incapacità strutturale di risolvere la crisi stessa.
 
 
 
 
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Fausto Bertinotti

Fausto Bertinotti

È sindacalista e politico tra i più rilevanti del secondo Novecento e del Duemila. È stato segretario del Partito della Rifondazione Comunista (1994-2006), presidente della Camera (2006-2008), deputato (1994-2008) ed europarlamentare, presidente del Partito della Sinistra Europea. È stato insignito della Légion d’honneur. Ha aderito al Partito Socialista Italiano nel 1960, nel 1964 è entrato nella CGIL, della quale è diventato segretario nazionale, dal 1972 alla sua dissoluzione ha fatto parte del Partito Comunista Italiano. Con Castelvecchi ha già pubblicato “Colpita al cuore. Perché l’Italia non è una Repubblica fondata sul lavoro” (2015).

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