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Boris Kagarlickij arrestato a Mosca dall’FSB

Boris Kagarlickij (o Kagarlitsky), autorevole storico e sociologo russo, professore di Scienze Politiche all’Università di Mosca e uno dei più noti dissidenti marxisti, è stato arrestato ieri con l’accusa di incitazione al terrorismo, che prevede una reclusione dai 3 ai 7 anni. In deroga alle normali prassi in vigore anche in Russia, Kagarlickij è stato arrestato dall’FSB e, nella notte, trasferito a 1200 km da Mosca nella città di Syktykar.

Per il suo attivismo, Kagarlickij era stato arrestato già due volte (nel 1982, sotto Bréžnev, e nel 1993, sotto Boris Eltsin) e nel 2022 era stato accusato dal Ministero di Giustizia di essere “agente straniero”. Tramite il suo avvocato, Kagarlickij si dichiara innocente.

Kagarlickij è un commentatore influente della politica e della società russa contemporanea. Attualmente è direttore dell’Istituto per gli studi sulla globalizzazione e i movimenti sociali (IGSO), coordinatore del progetto “Global Crisis” del Transnational Institute (TNI), diretto­re responsabile del trimestrale «Levaya Politika» e del giornale online «Rabkor». È autore di un’ampia produzione saggistica, tradotta in molte lingue e sistematicamente tradotta in in­glese. In Italiano, è già uscito L’impero della periferia. Storia critica della Russia dalle origini a Putin (a cura di Anna Lavina e Yurii Colombo) e in autunno uscirà il suo ultimo libro La grande ritirata sulla rinascita del socialismo in Europa.

Castelvecchi si associa alla grande mobilitazione internazionale per la sua immediata liberazione.


La petizione internazionale già sottoscritta da Jeremy Corbyn, Ken Loach, Tariq Ali, Etienne Balibar, Kohei Saito, Naomi Klein, Yanis Varoufakis, Jayati Ghosh e molti altri

https://freeboris.info/

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