Teoria dei sentimenti

Anno 2026
Autori Ágnes Heller
Collana Frangenti
Pagine 320
Traduzione di Vittoria Franco
Cod. 9791256149759
Per secoli la metafisica occidentale, da Platone a Kant, ha guardato ai sentimenti con sospetto. Luogo del mutevole, del contingente e di una corporeità da reprimere, i sentimenti dovevano sottomettersi al dominio della “ragione pura” che avrebbe garantito la virtù, il bene e la giustizia. Ispirata da un quartetto d’eccezione (Hume, Nietzsche, Freud, Wittgenstein), Ágnes Heller ci invita a imbarcarci in un viaggio che ci conduce invece verso un altro destino dei sentimenti umani. Siamo sempre coinvolti emotivamente in qualcosa – questa la sua tesi fondamentale – e dunque non è più possibile contrapporre sentimento e pensiero. Ma cosa significa sentire? In che modo le emozioni orientano le nostre azioni e i nostri rapporti sociali? Attraverso una rigorosa fenomenologia dei sentimenti e un’accurata indagine sociologica, Heller traccia un percorso teorico capace di restituire alle nostre emozioni e alle nostre passioni la centralità che esse hanno nella nostra vita quotidiana.
Ágnes Heller

Ágnes Heller

(Budapest, 1929 – Balatonalmádi, 2019)

Filosofa ungherese sfuggita alle persecuzioni naziste. Dopo la guerra abbandona gli studi di Fisica e diventa allieva e poi assistente di György Lukács. Nel 1959 è espulsa dall’Università di Budapest. Nel 1963 entra come ricercatrice all’Istituto di Sociologia dell’Accademia delle Scienze e diventa una delle più note esponenti della cosiddetta “Scuola di Budapest”, insieme a Ferenc Fehér, György Márkus e Mihály Vajda. Nel 1973 è però licenziata dall’Accademia per il suo dissenso alla realtà socialista ungherese.

Nel 1977 decide di lasciare l’Ungheria ed emigra in Australia dove insegnerà per diversi anni a La Trobe University di Melbourne. Si trasferisce poi a New York, dove ricopre la cattedra della New School for Social Research intitolata ad Hannah Arendt. Nota in Occidente come la «teorica dei bisogni radicali e della rivoluzione della vita quotidiana», è oggi considerata una delle filosofe più influenti del pensiero contemporaneo. Castelvecchi ha ripubblicato gran parte delle sue opere. Fra le più recenti: Filosofia della storia in frammenti (2022), Il male radicale. Genocidio, Olocausto e terrore totalitario, Gesù l’ebreo (2023), Oltre la giustizia. La difesa di una prospettiva pluralistica della vita buona (2024).