Se l'uomo non basta

Anno 2020
Autori Paolo Benanti
Collana ESC
Cod.

Nella spasmodica ricerca di contenere il dilagare della pandemia, sempre più nazioni, inclusa l’Italia, hanno approvato decreti emergenziali volti a ridurre il più possibile i contatti sociali dei cittadini. A marzo del 2020, nel picco della pandemia, si tratta di quattro persone su dieci, in pratica il 43% della popolazione della Terra. Se la speranza, per molti, è quella di un rapido ritorno alla normalità, è lecito chiedersi: come sarà il “dopo”? Il Sars-Cov-2 potrebbe condurre a due ambivalenti e possibili scenari futuri: l’uomo vivrà una fase di benessere, pace e serenità che si configuri come post-bellica, post-patologica o post-povertà oppure si arriverà a una soglia in cui il post- collassa nel significato di dis-, creando un contesto dis-umano che nega ogni forma di valore condiviso e di comunione sociale.  Fare i conti con questa ambiguità rivela l’esigenza di pensare come e cosa fare per uscire dal presente ed essere ancora umani nel futuro.

Paolo Benanti

Paolo Benanti

Francescano del Terzo Ordine Regolare e docente di Teologia morale e Bioetica alla Pontificia Università Gregoriana, è stato membro del Comitato sull’Intelligenza Artificiale delle Nazioni Unite. Ha presieduto la Commissione per lo studio dell’impatto dell’AI sull’informazione e l’editoria per l’Informazione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Esperto di etica delle tecnologie e innovazione, per Castelvecchi ha pubblicato Postumano, troppo postumano. Neurotecnologie e human enhancement (2017), Realtà sintetica. Dall’aspirina alla vita: come ricreare il mondo? (2018), Vedere l’alba dentro l’imbrunire. Scenari plausibili dopo il Covid-19 (2020).