L'avventurosa storia della stretta di mano

Anno 2020
Autori Massimo Arcangeli
Collana Nodi
Pagine 108
ISBN 9788832900927
Cod. 9788832900927

Una delle più antiche strette di mano del mondo ha quasi tremila anni: un re babilonese ringraziava il suo omologo assiro per averlo aiutato a sedare una rivolta del fratello minore. Se si è ipotizzato che nell’antica Roma ci si afferrasse per l’avambraccio per salutarsi, e individuare così l’eventuale coltello nascosto nella manica, la stretta di mano era un tempo l’epilogo delle cerimonie nuziali, prima di estendersi a ogni transazione commerciale (cos’era, d’altronde, il matrimonio nel Medioevo?). È incredibile quanta storia ci sia dietro questo gesto, e quanti significati simbolici esso ancora rivesta nella società e nella cultura. In Corea del Sud è normale, in una presa tra destre, appoggiare la sinistra sul braccio altrui, mentre in Kenya – attenzione – va allacciata al polso dell’interlocutore. Massimo Arcangeli ha scritto una “biografia” della stretta di mano, dalle origini sino ai tempi della pandemia di Covid-19 che l’ha messa al bando.

RASSEGNA STAMPA
Letture.org
Grazia / intervista

Massimo Arcangeli

Massimo Arcangeli

Linguista, critico letterario, politico e sociologo della comunicazione, insegna all’U­niversità di Cagliari. È stato garante per l’Italianistica nella Repubblica Slovacca, dirige diversi festival culturali e collabora con la Società Dante Alighieri, l’Istituto della Enciclopedia Italiana e numerose testate giornalistiche nazionali. Fra le sue ultime pubblicazioni per Castelvecchi: Il Renziario (2018), Il Salvinario (2019), Sardine in piazza. Una rivoluzione in scatola? (2020), La lingua scema. Contro lo schwa (e altri animali) (2022), Il Melonario (2023) e Ci consenta. Parola di cavaliere (2023).