L' eternità nell'istante Opere Gli anni francesi (1932-1942)

Anno 2022
Autori Rachel Bespaloff
Cod. 9788832908206

Filosofa dalla rara raffinatezza speculativa, stilista della lingua, Rachel Bespaloff è rimasta a lungo ingiustamente dimenticata. Intellettuale non sistematica, ha disseminato il suo pensiero in saggi e lettere sparsi, riflettendo in modo radicale sulla finitezza, l'angoscia, il nulla della morte. Attraverso una preziosa filosofia dell'istante, elabora un pensiero etico basato sulla musica, sul dire poetico, sull'atto creatore. Mentre incombe la Seconda guerra mondiale e incalza la furia nazista, questa intellettuale ritrosa e discreta ritorna alle fonti della saggezza greca e rilegge il poema epico dell'Iliade in un'originale confluenza con quella biblica. La ricerca della giustizia e il rapporto dialettico fra eternità e durata attraversano come un filo rosso la sua riflessione. In questo volume, che inaugura la prima edizione mondiale delle sue opere, sono pubblicati i saggi scritti in Francia prima dell'esilio negli Stati Uniti, frutto di incontri diversi: da Kierkegaard a Heidegger, da André Malraux a Julien Green, da Lev Sestov a Nietzsche. Li precede una biografia che ricostrui-sce per la prima volta il suo itinerario esistenziale e intellettuale attraverso un importante lavoro di ricerca sui suoi numerosi epistolari con i maggiori intellettuali del tempo, nonché sulle testimonianze di filosofi e amici che restituiscono la grazia di questa nobile «patrizia dello spirito». A corredare il testo, inoltre, la Prefazione della studiosa che l'ha scoperta a livello internazionale, Monique Jutrin, un ricordo inedito del nipote Pierre Mégevand e due saggi delle curatrici che offrono un'interpretazione filosofica del suo pensiero.

 

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Rachel Bespaloff

Rachel Bespaloff

(Nova Zagora, Bulgaria, 1895 – South Hadley, Massachusetts, Usa, 1949)

Nata in Bulgaria da una famiglia ebrea di origini ucraine, cresce a Ginevra, dove studia danza e musica al Conservatorio. A ventitré anni si trasferisce a Parigi e insegna Euritmica all’Opéra Garnier secondo il metodo di Émile Jaques-Dalcroze. Nel 1925 incontra Lev Šestov ed entra a far parte della sua cerchia filosofica. Abbandonata una brillante carriera musicale, comincia a scrivere saggi e carteggi di grande intensità speculativa, fra cui spicca quello con Daniel Halévy in cui si rivela fra le prime interpreti di Essere e tempo in Francia. Negli anni Trenta avvia un dialogo epistolare con alcuni dei maggiori intellettuali della sua epoca, quali Gabriel Marcel, Gaston Fessard, Boris de Schlœzer, Daniel Halévy e Jean Wahl. Nel 1942 emigra negli Stati Uniti, costretta dalle persecuzioni naziste. Lavora per l’emittente radiofonica La Voix de l’Amérique a New York. Poi insegna Letteratura francese al Mount Holyoke College, in Massachusetts, dove partecipa attivamente ai celebri “incontri di Pontigny-en-Amérique” con Jacques Maritain, Jean Wahl, Anaïs Nin, Hannah Arendt e altri eminenti intellettuali europei. Il suo saggio Sull’Iliade, pubblicato in francese nel 1943 con la prefazione di Jean Wahl, viene poi tradotto in inglese da Mary McCarthy e pubblicato nel 1947 da Pantheon Books con l’introduzione di Hermann Broch. Tormentata dall’esilio, lontana dalla Francia – sua patria d’elezione –, si toglie la vita il 6 aprile del 1949. Castelvecchi sta pubblicando la prima edizione mondiale delle sue opere, di cui sono già usciti: nel 2022 L’eternità nell’istante. Gli anni francesi (1932-1942) e nel 2024 La sfida della libertà. Gli anni americani (1943-1949). Alla questione ebraica è inoltre dedicata La doppia appartenenza. Scritti su Israele, il sionismo e la diaspora (2024).