Il male radicale Genocidio, Olocausto e terrore totalitario

Anno 2023
Autori Ágnes Heller
Classificazione Thema QDTS, NHTZ, JPHX
Cod. 9788868265090

«Il male radicale ha celebrato la sua più grande vittoria nel Ventesimo secolo». Nei saggi raccolti in questo volume Ágnes Heller analizza il tema dal punto di vista storico e letterario e offre una profonda riflessione sul paradossale rapporto fra Olocausto e modernità. Il mondo moderno ha infatti fornito al male le condizioni necessarie alla sua estensione planetaria. L'ideologia, le nuove tecnologie e il pensiero strumentale hanno reso lo sterminio di massa una questione di efficienza e freddo calcolo. Allo stesso tempo però, la modernità ci ha consegnato anche l'antidoto a tutto questo: le idee di tolleranza, libertà e uguaglianza, e i diritti umani, la cui difesa può impedire al male di vincere ancora.

 

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Ágnes Heller

Ágnes Heller

(Budapest, 1929 – Balatonalmádi, 2019)

Filosofa ungherese sfuggita alle persecuzioni naziste. Dopo la guerra abbandona gli studi di Fisica e diventa allieva e poi assistente di György Lukács. Nel 1959 è espulsa dall’Università di Budapest. Nel 1963 entra come ricercatrice all’Istituto di Sociologia dell’Accademia delle Scienze e diventa una delle più note esponenti della cosiddetta “Scuola di Budapest”, insieme a Ferenc Fehér, György Márkus e Mihály Vajda. Nel 1973 è però licenziata dall’Accademia per il suo dissenso alla realtà socialista ungherese.

Nel 1977 decide di lasciare l’Ungheria ed emigra in Australia dove insegnerà per diversi anni a La Trobe University di Melbourne. Si trasferisce poi a New York, dove ricopre la cattedra della New School for Social Research intitolata ad Hannah Arendt. Nota in Occidente come la «teorica dei bisogni radicali e della rivoluzione della vita quotidiana», è oggi considerata una delle filosofe più influenti del pensiero contemporaneo. Castelvecchi ha ripubblicato gran parte delle sue opere. Fra le più recenti: Filosofia della storia in frammenti (2022), Il male radicale. Genocidio, Olocausto e terrore totalitario, Gesù l’ebreo (2023), Oltre la giustizia. La difesa di una prospettiva pluralistica della vita buona (2024).