Fratello e sorella Quattro atti ispirati ad alcuni motivi del romanzo I ragazzi terribili di Jean Cocteau
| Anno | 2026 |
|---|---|
| Autori | Klaus Mann |
| A cura di | Giulia Iannucci |
| Collana | Vele |
| Pagine | 102 |
| Traduzione di | Giulia Iannucci |
| Cod. | 9791257910006 |
Scritto da Klaus Mann nel 1930 e liberamente ispirato al capolavoro I ragazzi terribili di Jean Cocteau, Fratello e sorella mette in scena il rapporto simbiotico e autodistruttivo tra Paul ed Elisabeth. Orfani e reclusi in una «stanza dell’infanzia», i due protagonisti vivono sospesi tra rito e realtà, in un universo esclusivo fatto di giochi e ossessioni condivise, circondati da una collezione di oggetti-feticcio. Il loro legame, totalizzante e ambiguo, li isola dal mondo esterno e ogni intrusione è vissuta come una minaccia: l’arrivo della giovane Agathe, e poi dell’americano Michael, incrinerà il loro fragile equilibrio. Tra menzogne, manipolazioni e desideri profondi, la realtà si confonde con il gioco fino all’unico epilogo possibile. Rappresentata per la prima volta a Monaco in un clima già avvelenato dall’ascesa del nazionalsocialismo, la pièce è al contempo un inno all’amore dell’autore per la sorella Erika e una proiezione avanguardistica dell’incapacità di vivere.