Speed I racconti dell'esilio

Anno 2025
Autori Klaus Mann
A cura di Massimo Ferraris
Collana Le Vele
Pagine 216
Traduzione di Massimo Ferraris
Cod. 9791256141685

In un grand hotel deserto in Marocco, in piena Seconda Guerra Mondiale, due europei vivono una notte da incubo tra gli spettri dell’hashish. A Parigi, Annette non ha più le forze di seguire il compagno nella lotta estenuante contro il nazismo, né di resistere al dolce richiamo del Nulla. Il Re Ludovico II di Baviera, straordinario esteta divorato dalla malattia mentale, è confinato in un castello con le sbarre alle finestre e medita una morte da artista. Karl, emigrato austriaco nella New York degli anni Trenta, conosce un giovane che si fa chiamare “Speed”: oscuro ma carismatico e seducente, Speed trascina Karl in un mondo notturno di menzogne e paranoie, verso la perdita di sé stesso. I racconti dell’esilio di Klaus Mann, composti tra il 1933 e il 1943 – tredici dei quali finora inediti in italiano –, sono abitati dai sogni e dalla tragedia personale dell’autore: dissoluto, cosmopolita, antifascista. Dai larghi squarci autobiografici emergono così la droga, l’omosessualità, il conflitto mai sanato tra l’amore e l’impegno politico e il difficile adattamento a una terra straniera, accompagnato da un retrogusto amaro: «È così quando si va in giro per il mondo: lo si immaginava un po’ diverso».

 

Approfondimenti

Klaus Mann

Klaus Mann

(Monaco di Baviera, 1906 – Cannes, 1949) Figlio di Katia e Thomas Mann, iniziò la sua carriera letteraria come enfant terrible negli anni della Repubblica di Weimar. Dopo il 1933 divenne un autorevole rappresentante della letteratura tedesca in esilio. I suoi romanzi più importanti vennero scritti nel periodo dell’emigrazione: Sinfonia patetica (1935), Mephisto (1936) e Il vulcano (1939). Morì per una overdose di sonniferi. A partire da AlessandroRomanzo dell’utopia (2021), Figlio di questo tempo (2022), Anja ed Esther (2022) e Punto d’incontro all’infinito (2022), Castelvecchi pubblicherà tutta la sua opera.