Due culture? Tra scienza e umanesimo

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Filippo La Porta

Giuseppe Mussardo

Nel Novecento le scoperte della scienza hanno accompagnato, quando non anticipato, la sperimentazione letteraria e gli sviluppi del pensiero filosofico. I concetti controintuitivi della meccanica quantistica, benché spesso fraintesi, sono oggi una fonte inesauribile di suggestioni per chi scrive romanzi, con la legge dell’indeterminazione di Heisenberg accostata ad autori come Proust e Joyce. La ricerca scientifica, sempre più specializzata, ha tuttavia una evidente difficoltà a comunicare i propri esiti. Filippo La Porta, critico letterario, e Giuseppe Mussardo, fisico teorico, provano a ricomporre il dialogo interrotto tra cultura scientifica e discipline umanistiche a partire da possibili terreni di incontro, guidati, nelle loro riflessioni, dagli interrogativi fondamentali sulla condizione umana e dalla «sete natural che mai non sazia», la curiosità.

FILIPPO LA PORTA
Critico e saggista. Scrive regolarmente su «la Repubblica» e collabora all’«Unità». Ha una rubrica sul settimana le «Left» e sul mensile «L’immaginazione». Per Castelvecchi ha pubblicato Splendori e miserie dell’impegno. L’impegno civile degli scrittori da Manzoni a Murgia (2023), L’impossibile “cura” della vita. Cechov, Céline e Carlo Levi, medici-scrittori coscienziosi e senza illusioni (2021) e Non possiamo non dirci non violenti (con Luca Cirese, 2021).

GIUSEPPE MUSSARDO
È professore ordinario di Fisica teorica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA). Accademico dell’Accademia dell’Arte del Disegno, nel 2013 ha ricevuto il premio per la divulgazione scientifica della Società Italiana di Fisica. Per Castelvecchi dirige la collana QBit e ha pubblicato Maksimovic. La storia di Bruno Pontecorvo (2023).

 

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