Controstoria della Repubblica

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Massimo Teodori
Controstoria della Repubblica
Dalla Costituzione al nazionalpopulismo

Postfazione di Giuliano Ferrara
L’improvviso successo del nazionalpopulismo in Italia ha le sue radici nella storia politica del Paese, che questo libro ricostruisce, dalla Costituente ad oggi, con particolare e inedita attenzione alle forze che più hanno difeso lo Stato di diritto, il parlamento e i diritti individuali: i democratici occidentali, liberali, socialisti e laici. Massimo Teodori confuta la tesi, spesso difesa con approssimazione, che comunisti e cattolici siano stati gli unici pilastri dell’Italia repubblicana, mostrando come proprio dal loro seno siano nati anche populismi e nazionalismi; l’antipolitica oggi al potere affonda le radici nel giustizialismo che liquidò la “prima Repubblica”, causando la fine degli storici partiti democratici e socialisti che più avevano presidiato la liberaldemocrazia in Italia. Un libro innovativo e controcorrente che con una vasta e rigorosa documentazione, poco conosciuta, libera il campo da molti luoghi comuni, indispensabile per capire il nostro passato e interrogarci sulle possibili evoluzioni autoritarie del nostro futuro.
MASSIMO TEODORI
Storico, docente universitario, saggista, è stato parlamentare radicale per tre legislature. È autore di numerosi libri di americanistica, tra cui The New Left: a Documentary History (1969), Maledetti americani (2002), Storia degli Stati Uniti e il sistema politico americano (2005), Ossessioni americane (2017), e sulla storia d’Italia, tra cui Pannunzio. Dal «Mondo» al Partito radicale (2010), Storia dei laici nell’Italia clericale e comunista (2008), Vaticano rapace (2013) e Complotto! (2014). È stato il primo italiano a ricevere la Menorah d’Oro per avere ideato l’Israele Day.
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