Decolonizzare il patrimonio

 

Maria Pia Guermandi

Decolonizzare il patrimonio. L’Europa, l’Italia e un passato che non passa

Introduzione di Vezio De Lucia

Il tema del patrimonio culturale come strumento privilegiato dell’egemonia culturale occidentale è emerso, prepotentemente, grazie al movimento Black Lives Matter e al rinnovato fenomeno di contestazione e rimozione di monumenti controversi dallo spazio pubblico. I movimenti decoloniali alla base di queste proteste sostengono una critica radicale del pensiero occidentale, motore delle forme di colonialismo sulle quali è tuttora incardinato il mondo contemporaneo. In Italia tali movimenti non sono mai diventati oggetto di una discussione allargata, tanto meno nell’ambito del patrimonio culturale. È un ritardo che ha impedito finora la rielaborazione critica dell’eredità culturale del nostro passato coloniale. Decolonizzare il patrimonio significa comprendere quanto di quel passato continua a operare nel nostro presente e assieme sperimentare un uso del nostro patrimonio più democratico e consapevole.

MARIA PIA GUERMANDI
Archeologa classica, è responsabile dell’Osservatorio Beni e Istituti Culturali della regione Emilia-Romagna e di numerosi progetti europei nell’ambito delle politiche del patrimonio, in particolare archeologico. Membro del consiglio di amministrazione della Pinacoteca di Bologna e del comitato scientifico del Parco Archeologico dell’Appia Antica. È coordinatrice di Emergenza Cultura e autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni.

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