Racconti dello zodiaco

Anno 2025
Autori Hermann Broch
Collana Vele
Pagine 112
Traduzione di Nino Muzzi
Cod. 9791256146215
Nel 1933 Hermann Broch pubblicò su varie riviste cinque racconti apparente­mente privi di legami fra loro. Solo in seguito li riunì sotto il titolo Racconti dello zodiaco, costruendo una costellazione simbolica di storie che si richiamano per analogia più che per trama. In ciascuna, un uomo o una donna si muovono dentro paesaggi al tempo stesso reali e mentali – la città-labirinto, la piazza ovale, la casa patrizia, la montagna, il mare – dove ogni elemento diventa segno, eco di una ricerca metafisica che attraversa la materia in cerca di senso e di trascendenza. Sotto la superficie di questi racconti si avverte la dissoluzione della Mitteleuropa e la fine dell’Au­stria felix, sostituite da un mondo privo di guida spirituale, popolato da individui smarriti. Broch trasforma la prosa in strumento d’indagine fi­losofica, dove nostalgia, tempo e salvezza si in­trecciano come figure dello zodiaco: un viaggio nell’anima di un’epoca che, perdendo le proprie certezze, si scopre in cerca di una verità invisibile ma necessaria.

Approfondimenti

Hermann Broch

Hermann Broch

(Vienna, 1886 – New Haven, 1951) Tra le voci più alte della letteratura mitteleuropea del Novecento, nacque in una famiglia di industriali tessili. Dopo studi in scienze esatte, matematica e filosofia, abbandonò la gestione dell’impresa paterna per dedicarsi interamente alla scrittura e alla riflessione teorica. Dopo l’Anschluss del 1938 fu arrestato e poi costretto all’esilio; si stabilì negli Stati Uniti, dove insegnò e continuò a scrivere fino alla morte. La sua opera, nutrita di etica, mistica e psicologia, interroga la crisi dei valori moderni e l’angoscia di un mondo in disfacimento. Tra i suoi libri più celebri, I sonnambuli (1931-1932), La morte di Virgilio (1945) e Gli incolpevoli (1950), in cui la narrazione diventa spazio di conoscenza e di redenzione. In Barbara, Broch condensa in forma narrativa breve molte delle sue ossessioni teoriche: il rapporto tra individuo e storia, l’ambiguità morale del dopoguerra, la dissoluzione dell’identità e il desiderio come forza conoscitiva. Una novella che dialoga in modo sotterraneo con l’intera sua opera maggiore.

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