Tra disincanto e diaporetica Il pensiero di Massimo Cacciari
| Anno | 2026 |
|---|---|
| Autori | Francesca Avallone |
| Collana | Interpretazioni |
| Pagine | 166 |
| Cod. | 9791256148257 |
Il volume indaga il pensiero di Massimo Cacciari a partire da un gesto teorico inusuale: risalire verso il Principio non dal vertice della metafisica, ma dalla crepa aperta dal disincanto leopardiano. Leopardi, Platone e i neoplatonici diventano le tre voci di un’unica interrogazione sull’origine e sul limite, sull’impossibilità del pensiero di possedere ciò che pure incessantemente ricerca. Francesca Avallone mostra come, in Cacciari, la riflessione sull’Inizio si traduca in un’ermeneutica del limite, in cui filosofia e poesia si incontrano nel riconoscimento dell’ineffabile. Ne emerge una filosofia che si fa critica e insieme custodia dell’enigma: una metafisica concreta, tesa a pensare il Principio non come possesso, ma come ricerca; non come concetto, ma come domanda che torna infinite volte.