Perché il cervello ha bisogno di amici Come la socialità modella la nostra mente

Anno 2026
Autori Ben Rein
Collana Frangenti
Pagine 352
Traduzione di Stefano Carlini
Cod. 9791256146727
Facciamo tutto da uno schermo: lavoriamo, chattiamo, ordiniamo la cena. Ma basta scambiare due parole con qualcuno e improv­visamente ci sentiamo più vivi. Perché? Cosa scatta nel cervello in quei pochi secondi? Com’è possibile che un incontro casuale cambi l’intera giornata più di un caffè o di una sessione di meditazione? Ben Rein, neuroscienziato e divulgatore, parte da scene quotidiane – semplici, familiari, ma che nascondono più scienza di quanto sembri – per mostrarci una verità sorprendente: il nostro cervello funziona me­glio quando non lo lasciamo solo. Si è evoluto per vivere in relazione e, ogni volta che ridiamo, rac­contiamo qualcosa o ascoltiamo qualcuno, dentro di noi si attivano sistemi di ricompensa, ormoni e reti neurali che regolano il nostro benessere. Ogni interazione lascia una traccia concreta nel nostro organismo: abbassa lo stress, migliora l’umore, raf­forza la memoria e influenza perfino la nostra aspet­tativa di vita. Attraverso esperimenti curiosi, storie di laboratorio e uno stile limpido e frizzante, Rein descrive come amicizie e animali, incontri fugaci e sostanze psicoattive modificano il nostro stato co­gnitivo. E rivela un «mondo post-interazione» – tra isolamento, schermi e routine sempre più solitarie – che ci impedisce di vedere la socialità per ciò che è: un bisogno biologico, importante quanto dormire bene o mangiare in modo sano.

Approfondimenti

Ben Rein

Ben Rein

Neuroscienziato, insegna all’Università di Stanford e alla SUNY di Buffalo ed è direttore scientifico della Mind Science Foundation. Esperto di interazioni sociali, è un divulgatore molto attivo e seguito sui social. Ha ricevuto riconoscimenti da istituzioni di prestigio e fornito consulenza scientifica a oltre trentacinque aziende e fondazioni.