Istruzioni per la fine del mondo Le Vite degli Altri

Anno 2026
Autori Mauro Vasta
Collana Tasti
Cod.
Marco, detto “gemelluzzu”, nasce in una famiglia contadina del Sud Italia come sopravvissuto di una gravidanza gemellare. Strappato alla sua terra e alla sua famiglia d’origine ancora bambino per essere adottato da zii benestanti in città, porta con sé il peso di uno sradicamento che segnerà ogni scelta della sua vita adulta. Attraverso i ricordi di nonna Nina, la storia di uno scarabeo stercorario, le leggi della fi sica quantistica e il quadernetto di un misterioso Mago, Marco costruisce il suo modo di stare nel mondo: tra perdita e bellezza, tra fine e rinascita. Al centro, il suo amore mai consumato per Margherita, ritrovata dopo decenni grazie a un intreccio di casualità e destino. Un romanzo sulla molteplicità delle “fini del mondo” — ogni morte, ogni distacco, ogni addio — e sulla certezza che tra l’inizio e la fine, c’è comunque il mondo.
Mauro Vasta

Mauro Vasta

Vive in Calabria, terra che innerva profondamente la sua scrittura con paesaggi, memorie e radici culturali del Sud Italia. Esordisce nel 1995 con La Castellana (Todariana), rivelando sin dagli esordi una rara “levità” nel trattare i temi del distacco e della memoria. Nel 1999 vince il Premio Internazionale Lorenzo Calogero con Babel Babel (Todariana, 1998), accolto dalla critica per la capacità di raccogliere “gocce di splendore” nella quotidianità. Nel 2007 pubblica Cinquantasette secondi prima di morire (Rubbettino-Iride), un libro che trasforma la morte in un’occasione per celebrare la vita. Con Istruzioni per la fine del mondo – Le vite degli altri (2026), torna dopo quasi vent’anni con un romanzo in cui il racconto dell’infanzia calabrese si intreccia con fi sica quantistica, filosofia antica e memoria personale, in una riflessione profonda sul senso dell’esistenza umana. Per Vasta, scrivere rimane un “privilegio” e una chiave per accedere agli interstizi più profondi dell’animo umano.