Esistenza umana e trascendenza

Anno 2026
Autori Jean Wahl
A cura di Sara Cocito
Collana Timoni
Pagine 208
Traduzione di Sara Cocito
Cod. 9791256148929
Pubblicato nel 1944, durante l’esilio americano del filosofo francese, Esistenza umana e trascendenza nasce dalla rielaborazione di quella che Emmanuel Lévinas definì «la famosa conferenza di Wahl» del 1937 e che scatenò un acceso dibattito – qui riportato in appendice – cui parteciparono alcune delle voci più significative della filosofia europea del Novecento. Saggi eterogenei convergono intorno a una domanda essenziale: quale rapporto lega l’esistenza singolare del soggetto a ciò che la oltrepassa? Allontanandosi tanto dai sistemi metafisici tradizionali quanto dalle forme canoniche dell’esistenzialismo, Jean Wahl esplora l’esperienza della trascendenza, tentando di pensare un oltre che non coincide necessariamente con il divino ma che può manifestarsi nel cuore stesso dell’immanenza e del concreto. Il filo opalescente della sua scrittura frammentaria e allusiva testimo­nia la ricerca di una verità che sfugge alle maglie del concetto e trova nella poesia il suo massimo luogo d’espressione. Per la prima volta tradotto in italiano, il libro restituisce la ricchezza di un pensiero che oscilla tra un’irrequietezza da insonni e un onirismo profondo, costituendo al tempo stesso un’eccellen­te introduzione al pensiero di Jean Wahl.
Jean Wahl

Jean Wahl

(Marsiglia, 1888 – Parigi, 1974)
Filosofo francese e animatore della prestigiosa «Revue philosophique», fu professore alla Sorbona dal 1936 al 1974. Acuto interprete del pragmatismo americano, di Hegel, Kierkegaard e Nietzsche, è stato per cinque decenni una presenza importante sulla scena filosofica e intellettuale francese. Con il suo libro La coscienza infelice nella filosofia di Hegel (1929) inaugurò la stagione dello hegelismo in Francia, mentre Verso il concreto (1932) divenne la parola d’ordine di un’intera generazione orientata verso la fenomenologia e l’esistenzialismo. Castelvecchi sta ripubblicando tutta la sua opera, a partire da Il pensiero moderno in Francia e La coscienza infelice nella filosofia di Hegel (2024).