Il mondo secondo Bartleby Linguaggio e violenza democratica

Anno 2026
Autori Antonio Lavieri
Collana Eliche
Pagine 88
Cod. 9791256149803
Quale democrazia resta possibile quando il linguaggio smette di opporsi alla violenza e comincia a farla funzionare, assorbendo il conflitto fino a renderlo insieme compatibile e innocuo? E quale posto rimane oggi, fuori dal tempo delle procedure, per una conoscenza capace di formare, disorientare ed esporsi al rischio del pensiero? Attraverso una lucida analisi delle retoriche del potere contemporanee – da Trump a Netanyahu, da Putin alla regolazione simbolica dei saperi universitari – Antonio Lavieri analizza una nuova forma di dominazione che traduce la volontà di potenza in atto amministrabile, separando l’azione dalla responsabilità. In questo scenario, il gesto minimo e radicale di Bartleby, lo scrivano di Melville che oppone il suo celebre «preferirei di no», riemerge come forma di resistenza capace di incrinare gli automatismi del mondo.
Antonio Lavieri

Antonio Lavieri

Linguista e comparatista, insegna all’Università di Palermo e svolge attività di ricerca a Parigi (CNRS). È stato visiting e honorary fellow all’Università di Oxford (Magdalen College). I suoi lavori esplorano la traduzione come campo di forze in cui circolano saperi e si costruiscono dispositivi simbolici. Fra i suoi libri: I sogni di Babele. Studi sull’immaginario del tradurre (Carocci, 2026) e Cancel culture e traduzione. Dai conflitti linguistici all’oblio digitale (Meltemi, 2026).