Castelvecchi al FestivalFilosofia 2025 con Mantegazza, Garcés e Innerarity

Venerdì 19 settembre ore 15:00

Sassuolo Teatro Carani

Raffaele Mantegazza
O capitano! Mio capitano!

Il congedo tra insegnanti e allievi


Nella formazione, che importanza riveste il congedo dei docenti dagli allievi?
Questa lezione riflette sul momento della separazione come passaggio educativo decisivo, analizzando i tre possibili rapporti didattici — imposizione, ribellione e collaborazione — per comprendere come ciascuno influenzi la trasmissione del sapere e la crescita personale degli studenti.

Venerdì 19 settembre ore 16:30

Sassuolo – Teatro Carani

Marina Garcés
Apprendere la vita

L’educazione come apertura al futuro

La vita può venire formata dall’educazione scolastica ancora oggi?
Questa lezione riflette sul senso attuale del sistema-scuola, interrogando la sua capacità di preparare al futuro non come addestramento alla competizione, bensì come invito alla curiosità, alla cooperazione e alla sperimentazione.

Venerdì 19 settembre ore 20:30

Carpi – Tenda di Piazzale Re Astolfo

Umberto Curi
Insegnare a pensare

Un’educazione kantiana alla riflessione critica

In che modo l’educazione filosofica può formare la riflessione critica? Questa lezione prende le mosse da uno dei testi meno noti di Kant, che distingue tra il semplice insegnare pensieri e l’insegnare a pensare, per approfondire come tale distinzione possa orientare la didattica ancora oggi e alimentare la libertà di giudizio come scopo ultimo della formazione.

Domenica 21 settembre ore 16:30

Modena Piazza Grande – Sito Patrimonio Mondiale

Daniel Innerarity
Insegnare ciò che non si sa

L’educazione di fronte all’accelerazione sociale e tecnologica

Cosa significa insegnare ciò che non si sa, in un’epoca segnata dall’incertezza e dall’accelerazione delle conoscenze? Questa lezione riflette su come la trasmissione del sapere debba confrontarsi con i propri limiti, valorizzando il ruolo dell’interrogazione e del pensiero critico, soprattutto laddove – come nella filosofia – la formazione coincide con l’esercizio del non-sapere.