coperitna di Senza scopo finale Walter Benjamin

Senza scopo finale

Scritti politici (1919-1940) - Traduzione, postfazione e cura di Massimo Palma

pagine 304


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Nei primi anni Venti, Benjamin annunciò che stava redigendo una “Politica”. Di quel lavoro promesso restano tracce in saggi come Per la critica della violenza e Destino e carattere e in frammenti come Il diritto all’uso della violenza, Frammento teologico-politico e Capitalismo come religione, dove all’analisi della violenza si affianca un’indagine del rapporto tra “diritto”, “giustizia” e “vita” fascinosa e perturbante. Ma il pensiero politico di Benjamin è andato molto oltre quegli inizi, sedimentandosi nella sua attività a valle della svolta marxista del 1924, dai saggi (Il surrealismo, Karl Kraus, Johann Jakob Bachofen) agli scritti brevi (Il carattere distruttivo, Esperienza e povertà), alle micidiali recensioni destinate all’intellighenzia di Weimar (Teorie del fascismo tedesco, Malinconia di sinistra, L’errore dell’attivismo), fino alle tesi Sul concetto di storia. Questa raccolta restituisce il profilo di un pensiero politico originale, radicale e non neutralizzabile.

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Walter Benjamin

(Charlottenburg, 1892 – Portbou, 1940) Cresciuto in una famiglia ebraica di Berlino, dopo gli studi liceali segue i corsi di filosofia a Berlino e Friburgo. Nel 1915 inizia un sodalizio umano e intellettuale con Gershom Scholem, che lo avvicina all’interesse per i rapporti tra ebraismo e filosofia. Nel 1919 si laurea in filosofia con una tesi sul Romanticismo tedesco e negli anni Venti dà vita a una prolifica produzione letteraria, con scritti riguardanti il teatro, l’arte, la letteratura. Conosce Ernst Bloch, Erich Fromm, Franz Rosenzweig e nel 1928 stringe amicizia con Bertolt Brecht. Dalla metà degli anni Trenta inizia a collaborare con l’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte di Adorno e Horkheimer, per poi trasferirsi a Parigi nel 1939. L’anno successivo, dopo l’occupazione tedesca della Francia, cerca di fuggire in Spagna ma, per paura di cadere prigioniero dei nazisti, si suicida al confine franco-spagnolo.



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