Vendetta Come Putin ha creato il regime più minaccioso al mondo

Anno 2025
Autori Michael Thumann
A cura di Massimo Ferraris
Pagine 314
Cod. 9791256146659
All’alba del 24 febbraio 2022, le truppe russe invadono l’Ucraina. Poche ore dopo, Michael Thumann – giornalista tedesco corrispondente da Mosca – scrive un articolo che conferma i suoi timori: quella guerra non resterà confinata entro i confini ucraini, ma rappresenterà una minaccia per l’intera Europa. Tramite il resoconto di lunghi anni trascorsi nella Russia di Putin, di cui vengono ricostruite le mire politiche profonde, emerge un disegno politico radicale e imperialista, portato avanti da un presidente spietato e dai suoi seguaci. Ma quali sono le motivazioni e le ragioni storiche che lo hanno reso possibile? Grazie alla sua esperienza sul campo e all’accesso a fonti inedite, Thumann mostra come il progetto di Putin poggi su un desiderio fondamentale: vendicarsi. Il fallimento del golpe del 1991 e la progressiva apertura all’Occidente negli anni Novanta avrebbero alimentato, negli ambienti del potere russo, il senso di un’intrusione straniera in un Paese umiliato. L’Occidente, oggi visto come in declino, sarebbe così diventato l’obiettivo polemico di una revanche politica e culturale. Ma a spianare la strada all’ascesa di Putin hanno contribuito anche alcune posizioni occidentali miopi – a cominciare dall’Ostpolitik tedesca degli ultimi decenni – e un contesto internazionale segnato dal ritorno dei nazionalismi. Per comprendere il presente e affrontarne le sfide, è necessario analizzare con chiarezza le ideologie che alimentano questo disegno, insieme ai suoi strumenti di propaganda, repressione e guerra. Quello di Thumann non è solo un congedo dalla Russia – dove ha vissuto e ricevuto accoglienza –, ma la denuncia di un risentimento politico profondo, capace di trascinare un Paese, e forse un intero continente, nel baratro del conflitto.

Approfondimenti

Michael Thumann

Michael Thumann

Giornalista e scrittore, corrispondente per gli affari esteri del settimanale «Die Zeit» dal 1992. Esperto di Europa sudorientale e di Russia, ha vissuto a lungo tra Berlino, Mosca e Istanbul, dove ha diretto l’ufficio mediorientale della testata tedesca. Conosce la Russia fin dagli anni universitari, avendo studiato all’Università statale di Mosca. Ha pubblicato vari libri sul declino della Russia di Putin ed è membro dell’Advisory Council del Kennan Institute di Washington. Vendetta è il suo primo libro tradotto in italiano.