Teoria della liberazione Il divenire della libertà

Anno 2026
Autori Christoph Menke
A cura di Giovanni Andreozzi
Collana Timoni
Pagine 576
Traduzione di Giovanni Andreozzi
Cod. 9791256148639
Viviamo in un’epoca di liberazioni fallite. Molte promesse di emancipazione si sono rovesciate, col tempo, in nuove forme di do­minio. Più che formulare nuove speranze, conviene allora guardare ai fatti: attraverso quali passaggi e decisioni i movimenti nati per cambiare l’ordine esistente hanno finito per produrre effetti talvolta opposti alle loro intenzioni? Ripercorrendo la for­mazione del concetto di autonomia, dalle radici classiche alla filosofia moderna, Christoph Menke ne mette in luce l’ambivalenza: la libertà, quando si realizza, genera nuove abitudini e nuovi dispositivi di controllo. L’emancipazione appare così come un processo instabile, che altera gli equilibri esistenti e ridisegna le forme dell’organizzazione collettiva. Dall’analisi dell’Esodo alla serie tv Breaking Bad, passando per l’economia capitalistica e le religioni monoteiste, il libro mette alla prova questa tesi su terreni diversi, mostrando come ogni trasforma­zione incida sulle istituzioni, sui comportamenti e sulle modalità della convivenza. Ne emerge un’o­pera ambiziosa e provocatoria, destinata a ridefi­nire il lessico critico del presente.
Christoph Menke

Christoph Menke

Filosofo, germanista e critico letterario, ha insegnato Filosofia all’Università Goethe di Francoforte. Ha inaugurato il dibattito attorno alla “critica dei diritti”, promuovendo nuove ricerche interdisciplinari e riattivando il nucleo teorico fondativo della Scuola di Francoforte. Castelvecchi ha pubblicato Diritto e violenza (2022).

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