Tecnologie emotive Come il tecnocapitalismo sfrutta la nostra soggettività

Anno 2026
Autori Eva Illouz
Collana Eliche
Pagine 88
Traduzione di Leonardo Arigone
Cod. 9791256147014
Le nostre emozioni sono ormai il carburan­te dell’ingranaggio digitale che modella il mondo. Ogni gesto online produce dati che le piattaforme trasformano in stimoli pen­sati per intercettare desideri, paure e aspettative. In questo flusso ininterrotto di sollecitazioni pren­de forma il prosumer, un sé ibrido in cui consumo e produzione si alimentano a vicenda. Con la sua consueta lucidità, Eva Illouz descrive la metamor­fosi delle nostre identità nell’era delle piattaforme: soggettività immerse in una «solitudine affollata» fatta di relazioni virtuali e bolle informative che ri­definiscono chi siamo e come guardiamo il mondo. Se oggi la tecnologia non si limita più ad accom­pagnare l’esperienza umana ma la organizza e la ingloba, questo libro è un invito urgente a coltivare forme di resistenza emotiva contro la tentazione di delegare la nostra vita agli algoritmi. Un percorso per ripensare il legame tra psiche e tecnologia e ritrovare spazi in cui tornare davvero a sentire e a pensare.
Eva Illouz

Eva Illouz

Insegna Sociologia all’Università Ebraica di Gerusalemme e all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Dal 2012 al 2015 è stata la prima presidente donna dell’Accademia Bezalel di Belle Arti e Design di Gerusalemme. Tra le massime sociologhe viventi, è stata definita una delle più importanti pensatrici del futuro da «Die Zeit». Ha pubblicato Perché l’amore fa soffrire (il Mulino, 2015), Happycracy. Come la scienza della felicità controlla le nostre vite (con E. Cabanas, Codice, 2019) e, per Castelvecchi, Il capitale sessuale (con D. Kaplan, 2020).