Tecnodiversità

Anno 2024
Autori Yuk Hui
Collana Frangenti
Pagine 150
Cod. 9791256140367

In epoca di globalizzazione, mentre si sgretolano le diversità locali, si generano anche «mostri gemelli: l’imperialismo da un lato; il fascismo e il nazionalismo dall’altro». I neoreazionari accusano la democrazia, con i suoi valori di uguaglianza e libertà, di aver favorito il “tramonto dell’Occidente”, destinato a un futuro ipertecnologico dominato dall’intelligenza artificiale. Ma l’Illuminismo non è morto: dal ripiegamento sulle identità nazionali può salvarci solo un nuovo «pensiero planetario», una «cosmopolitica» che sia però al tempo stesso cosmopolitismo e cura del pianeta. In questo libro Yuk Hui interroga la tecnologia e le sue implicazioni politiche, evidenziando i limiti di una tradizione filosofica fondata sull’opposizione tra natura e tecnica. Una dicotomia sterile cui il filosofo cinese oppone un paradigma alternativo fondato sulla «tecnodiversità»: la possibilità di una molteplicità di tecniche intese come modi diversi di ordinare l’esperienza, per combattere così il rischio di una guerra che la «singolarità tecnologica» porta con sé.

 

Avvenire 13/08/24

Yuk Hui

Yuk Hui

Allievo di Bernard Stiegler, è professore di Filosofia alla Erasmus University Rotterdam. Fa parte della giuria del Berggruen Prize for Philosophy and Culture e dal 2014 è coordinatore del Research Network for Philosophy and Technology. I suoi libri sono stati tradotti in oltre dieci lingue. È stato definito «uno dei più interessanti filosofi della tecnologia contemporanei» da «il manifesto». Castelvecchi ha già pubblicato Pensare la contingenza. La rinascita della filosofia dopo la cibernetica (2022).