Sull'Iliade
| Anno | 2026 |
|---|---|
| Autori | Rachel Bespaloff |
| A cura di | Cristina Guarnieri |
| Collana | Timoni |
| Pagine | 184 |
| Traduzione di | Cristina Guarnieri |
| Cod. | 9791257910365 |
Nella primavera del 1938, mentre l’Europa precipita nel caos, Rachel Bespaloff legge l’Iliade. Si rivolge alle sorgenti della civiltà occidentale in cerca di un punto di luce. «Mi sono aggrappata a Omero – è stato il vero, il suono, l’accento, il linguaggio stesso della verità». Inizia così una meditazione in cui epica greca e sapienza profetica si congiungono, testimoni di un pensiero etico capace di opporre alla violenza la libertà dell’istante. Nella sua originale lettura, l’Iliade non è soltanto il «poema della forza», dei trionfi e delle apoteosi, ma il poema di quegli istanti eterni che, nel mezzo della calca guerriera, sospendono il «maleficio del vivere». Pause di contemplazione che interrompono il furore degli eventi, «tregue sacre» che spezzano il meccanismo della violenza e rivelano, nel caos della guerra, la complicità dell’amicizia, la delicatezza dei sentimenti, la grazia dell’accoglienza, l’onore, l’ospitalità, la bellezza. Il poeta custodisce questi istanti eterni e li consegna all’immortalità della poesia – come il dialogo tra Priamo ed Elena, Saggezza e Bellezza, intenti a contemplare dall’alto i giovani Achei nella piana, pronti a offrire i loro corpi al gioco della guerra; come lo scontro decisivo tra Ettore e Achille in cui il «principe della saggezza» decide di affrontare il proprio destino; come l’incontro tra Priamo e Achille, dove vincitori e vinti si scoprono esposti alla stessa vulnerabilità. Questa nuova edizione di Sull’Iliade restituisce il testo francese pubblicato a New York nel 1943. Le edizioni europee in circolazione, invece, si basano su un dattiloscritto che Bespaloff portò con sé nell’esilio americano e a cui apportò numerose modifiche. Torna così alla luce il testo licenziato dall’autrice in una traduzione attenta a preservarne il lessico, la sintassi, il ritmo e il fitto sistema di corrispondenze interne. Gli apparati ricostruiscono la genesi del saggio e l’itinerario esistenziale di Bespaloff.
PRIMA EDIZIONE BASATA SUL TESTO ORIGINALE DEL 1943
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