Sulla letteratura tedesca
| Anno | 2024 |
|---|---|
| Autori | Federico II |
| A cura di | Chiara Conterno, Riccardo Campi |
| Collana | Costellazioni |
| Pagine | 146 |
| Cod. | 9791256142187 |
Verso la fine del suo Regno, nel 1780, Federico II offre al pubblico letterario europeo le sue riflessioni sul presente e il futuro della lingua e della letteratura tedesca. Amico di Voltaire e d’Alembert, definito da Madame de Staël «tedesco per natura e francese per formazione», il Re-filosofo di Prussia celebra la letteratura francese lamentando invece l’arretratezza della Germania nei progressi della littérature, rappresentata da autori che – da Winckelmann a Lessing, da Mendelssohn a Goethe – vengono ignorati o velatamente criticati in nome di un classicismo che contrasta con la modernità delle concezioni del monarca in materia politica, religiosa, amministrativa, militare e giuridica. La presente edizione, introdotta da Chiara Conterno, riporta il testo francese originale e la traduzione italiana a cura di Riccardo Campi.