Ricognizione della semiotica Tre lezioni

Anno 2026
Autori Emilio Garroni
A cura di Daniele Guastini, Pietro Montani, Umberto Eco
Collana Guardare attraverso
Cod. 9791256146246
Nel 1977 Emilio Garroni pubblica il testo di tre lezioni in cui si confronta con l’“imperialismo semiotico” all’epoca dominante nelle scienze umane. Garroni contesta l’idea che i processi culturali siano interpretabili attraverso la loro riduzione a “codici”. Sullo sfondo di questa polemica c’è l’idea che il linguaggio non può riferirsi all’esperienza, pena l’impossibilità di garantire un’effettiva presa sulla realtà, senza presupporre una preliminare “condizione estetica” del suo riferimento. Nell’incontrare il mondo, noi sentiamo preliminarmente l’adeguatezza, o l’inadeguatezza, delle nostre for­me di comprensione della realtà. Attraverso un’inedita lettura della Critica della facoltà di giudizio di Kant, Garroni delinea l’idea di un’arte intesa come un “quasi-linguaggio”, che in virtù della sua apertura ci consente di anticipare il compito di una conoscenza in senso proprio del mondo.
Emilio Garroni

Emilio Garroni

Filosofo italiano tra i più significativi del secondo dopoguerra, ha insegnato Estetica alla Sapienza Università di Roma dal 1964 al 1997, lasciando un segno indelebile nell’estetica e nella cultura contemporanee. Il suo pensiero si sviluppa rielaborando il problema del senso dell’esperienza in una prospettiva critica, con una costante, ma non esclusiva, attenzione alle arti. Tra i suoi scritti principali: La crisi semantica delle arti (1964); Estetica ed episte­mologia. Riflessioni sulla “Critica del Giudizio” (1976); Ricognizione della semiotica (1977); Senso e paradosso (1986); Estetica. Uno sguardo-attraverso (1992); L’arte e l’altro dall’arte. Saggi di estetica e di critica (2003); Immagine Linguaggio Figura (2005).

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