Post-Europa

Anno 2026
Autori Yuk Hui
Collana Frangenti
Traduzione di Federico Lopiparo
Cod. 9791256146130
Il capitalismo ha reso lo sradicamento un’espe­rienza comune: sempre più persone vivono in una condizione di spaesatezza, come se fossero «senza patria». Da qui nasce un diffuso «desiderio di casa», che spesso si traduce in nostalgie identi­tarie e spinte reazionarie. Yuk Hui rifiuta l’idea di una patria originaria da recuperare e mostra come il mito della Heimat abbia storicamente prodotto esiti politici e filosofici pericolosi. Al tempo stesso, mette in discussione la centralità dell’Europa come misura universale del pensiero moderno, ripren­dendo la tesi di Jan Patočka secondo cui l’Europa, dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha cessato di es­sere il centro del mondo. Ma cosa significa pensare dopo l’Europa, senza sostituirla con un nuovo cen­tro egemonico? Attraverso un dialogo serrato tra filosofia europea e asiatica – da Heidegger e Derri­da a Nishitani e Mou Zongsan – Hui affronta temi cruciali del presente: la «planetarizzazione» della tecnica, il rapporto tra corpo e territorio, il ruolo della lingua e della memoria, l’impatto dell’auto­mazione e dell’intelligenza artificiale. Post-Europa apre così lo spazio per immaginare nuovi modi di abitare il mondo e di pensare il futuro, all’altezza delle sfide del nostro tempo.

Approfondimenti

Yuk Hui

Yuk Hui

Allievo di Bernard Stiegler, è professore di Filosofia alla Erasmus University Rotterdam. Fa parte della giuria del Berggruen Prize for Philosophy and Culture e dal 2014 è coordinatore del Research Network for Philosophy and Technology. I suoi libri sono stati tradotti in oltre dieci lingue. È stato definito «uno dei più interessanti filosofi della tecnologia contemporanei» da «il manifesto». Castelvecchi ha già pubblicato Pensare la contingenza. La rinascita della filosofia dopo la cibernetica (2022).