L'internazionale reazionaria Dall'America Latina all'Europa le reti della nuova destra
| Anno | 2026 |
|---|---|
| Autori | Donato Di Santo |
| A cura di | Giuseppe Provenzano |
| Collana | Nodi |
| Pagine | 316 |
| Cod. | 9791256149131 |
Un’opaca alleanza intreccia nazionalismi e populismi reazionari dell’America Latina con il neoimperialismo di Trump e Rubio, con l’Europa di Meloni, Abascal e dei “remigrazionisti”, e con il governo Netanyahu. Un blocco politico, ideologico e finanziario che si nutre di oscurantismo religioso, neoliberismo sfrenato e squadrismo digitale. È l’Internazionale reazionaria che, sul versante latinoamericano, ha tra i protagonisti l’argentino Milei e il cileno Kast, il clan brasiliano dei Bolsonaro e il salvadoregno Bukele, l’ecuadoriano Noboa e il paraguayano Peña, il colombiano Uribe e l’honduregno Asfura, la peruviana Fujimori e la costaricense Fernández, il boliviano Paz e il panamense Mulino, e che passa anche per L’Avana, Managua e Caracas. Donato Di Santo ne ricostruisce la trama, risalendo a radici profonde e continuità storiche: dalle dittature sudamericane al Plan Cóndor, dalla P2 al terrorismo nero italiano. La nuova dottrina del “cortile di casa” si chiama Scudo delle Americhe ed ha per nemici il multilateralismo, i progressisti e la democrazia.
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