Le istituzioni invisibili

Anno 2026
Autori Pierre Rosanvallon
A cura di Andrea Lanza
Collana Frangenti
Traduzione di Alessandro Bresolin
Cod. 9791256145522
Che cosa tiene insieme una società quando il legame che la sostiene si incrina? Per Pierre Rosanvallon, tra i più influenti sto­rici europei, la risposta non va cercata nei palazzi del potere, ma in ciò che di solito resta sullo sfon­do: le istituzioni invisibili. Non leggi, decreti o ap­parati, bensì relazioni, aspettative, riconoscimenti quotidiani che, silenziosamente, permettono alla democrazia di durare. Sono queste istituzioni in­visibili a raccontare la «vita effettiva delle società» e non solo delle loro strutture. Fiducia, autorità e legittimità non sono idee astratte, ma «forme di comune» che si costruiscono dal basso e rendono possibile riconoscere una voce come autorevole o percepire un’azione come giusta o ingiusta. Senza fiducia gli scambi diminuiscono; senza legittimità i regimi crollano; senza autorità regna l’anarchia. Oggi, però, proprio questi legami sociali si stanno sfaldando. Rosanvallon ne ricostruisce la genea­logia mostrando come, dietro la crisi della rappre­sentanza e l’erosione del senso civico, agisca un indebolimento profondo delle condizioni che ren­dono possibile la vita democratica. Intrecciando storia, sociologia e filosofia politica, il libro invita a guardare oltre le procedure formali, restituendo alla democrazia la sua trama vivente e indicando le modalità di una possibile rinascita.
Pierre Rosanvallon

Pierre Rosanvallon

È professore emerito di Storia politica moderna e contemporanea al Collège de France e direttore di studi all’École des hautes études en sciences sociales. Castelvecchi ha pubblicato Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia (2017), Pensare il populismo (2017) e La società dell’uguaglianza (2018).