La tirannia del cervello

Anno 2026
Autori Jean-Jacques Hublin
Collana Frangenti
Pagine 224
Cod. 9791256147632-791256147634
Uno dei più autorevoli paleoantropologi contemporanei ripercorre la storia dell’umanità mettendo al centro del successo evolutivo un organo tanto prodigioso quanto energivoro: il cervello. Immaturo alla nascita e fragile nella sua struttura, il cervello è osservato nel suo bisogno insaziabile di energia, un bisogno che ha determinato lo sviluppo di capacità cognitive, funzioni biologiche e organizzazione sociale dell’essere umano. Un organo così esigente da diventare tirannico, fino a orientare la nostra traiettoria evolutiva. Il suo crescente fabbisogno energetico, infatti, ha spinto Homo sapiens a adattarsi, cambiando la dieta e diventando carnivoro e cuoco, sviluppando la divisione del lavoro e nuovi modelli produttivi. La storia dell’umanità diventa così una caccia all’energia in un ambiente di risorse limitate. Dalle prime grandi migrazioni dall’Africa e dalla separazione dagli scimpanzé, avvenuta otto milioni di anni fa, fino alle rivoluzioni agricola e industriale, biologia e cultura si sono intrecciate in un dialogo incessante. Più il cervello esigeva nutrimento, più plasmava il comportamento umano, innescando una nicchia ecologica e, insieme, neurale. Con rigore scientifico e talento narrativo, Hublin offre una nuova interpretazione del dominio della nostra specie sulle altre e delle responsabilità che questo potere comporta di fronte alle sfide future.
Jean-Jacques Hublin

Jean-Jacques Hublin

Paleoantropologo di fama mondiale, Jean-Jacques Hublin ha trasformato la comprensione della storia della nostra specie. La sua scoperta più rivoluzionaria – i fossili di Homo sapiens rinvenuti in Marocco e risalenti a 300.000 anni fa – ha anticipato di circa 100.000 anni l’origine conosciuta della nostra specie, riscrivendo radicalmente le conoscenze sull’evoluzione umana. Dopo una carriera nel CNRS (Centre national de la recherche scientifique) e docenze a Berkeley, Harvard e Stanford, dal 2021 è professore ordinario al Collège de France e dal 2023 membro dell’Académie des sciences. Ha fondato e diretto il dipartimento di Evoluzione umana al Max Planck Institut di Lipsia e l’European Society for the Study of Human Evolution (ESHE). Nel 2023 ha ricevuto il prestigioso Premio Balzan per la scoperta del più antico Homo sapiens e per la sua attività scientifica e divulgativa, condotta utilizzando la paleoantropologia virtuale, tecnologia digitale avanzata che permette di superare i limiti della sola osservazione fisica. Ha firmato quasi 350 articoli e una dozzina di libri. La tirannia del cervello, che ha ricevuto nel 2025 il Grand Prix du livre sur le cerveau della «Revue Neurologique», è il suo primo libro pubblicato in italiano.