La politica sommersa Il sistema politico italiano del 1968 ad oggi

Anno 2026
Autori Umberto Curi
Collana Eliche
Pagine 260
Cod. 9791256145805
Umberto Curi propone una lettura radicale e controcorrente della storia italiana degli ultimi decenni: il vero “caso italiano” non è l’economia sommersa, ma la progres­siva «clandestinizzazione della politica». A partire dagli anni Settanta, infatti, mentre l’economia infor­male viene riconosciuta, il potere reale si sposta fuo­ri dalle istituzioni, in reti private e spesso occulte. Si produce così uno scarto sempre più profondo tra la Costituzione formale e la Costituzione materiale del Paese: le decisioni non si prendono più nei luoghi pubblici, ma in centri invisibili. Dalla trasformazio­ne dei partiti al terrorismo, fino al rovesciamento dei rapporti tra pubblico e privato, Curi ricostruisce la storia di una mutazione strutturale che attraversa istituzioni, linguaggi e pratiche del potere: la sto­ria di una politica che si trasforma da spazio pub­blico in arena di interessi privati, per poi scivolare nella clandestinità e, nei suoi esiti più estremi, in una guerra contraria al confronto democratico. Ne emerge la diagnosi lucida di una mutazione che non riguarda singoli episodi, ma l’intero funzionamento del sistema politico italiano. Una lettura rigorosa e inquietante che illumina il volto nascosto della Re­pubblica e costringe a riconsiderare mezzo secolo di storia nazionale, sollevando un interrogativo crucia­le: cosa resta oggi della democrazia visibile?
Umberto Curi

Umberto Curi

È professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova. Visiting professor all’Università della California (Los Angeles) e di Boston, ha tenuto lezioni e conferenze in numerose città europee e americane. È autore di una quarantina di volumi. Per Castelvecchi ha pubblicato I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (2016), Padre e re. Filosofia della guerra, Miti d’amore. Filosofia dell’eros (2024) e Pólemos. Filosofia come guerra (2025). Giornalista pubblicista, collabora con il «Corriere del Veneto» e la «Lettura» del «Corriere della Sera».