La menzogna come fondamento dello Stato

Anno 2026
Autori Bruno Frank
Collana Eliche
Pagine 64
Traduzione di Massimo Ferraris
Cod. 9791256148684
Cosa accade quando il potere, esa­sperando Machiavelli, diventa ca­pace di una «mostruosa sfacciatag­gine nella più infame distorsione della verità»? Nel 1939, in pieno esilio, Bruno Frank firma con pagine arroventate e profeti­che una spietata requisitoria contro il nazio­nalsocialismo. Manipolazione della realtà, riduzione del lin­guaggio a pura propaganda, sistematica viola­zione dei trattati internazionali: il Terzo Reich trasforma la menzogna da espediente tempo­raneo a pilastro costitutivo dello Stato. Dall’in­cendio del Reichstag – frettolosamente attri­buito a un complotto comunista – agli slogan di un partito che già nel proprio nome tradiva la sua reale natura, fino alla costruzione arti­ficiale di martiri, eroi e miti nazionali, Frank smantella la titanica macchina dell’impostura costruita per confinare il popolo tedesco in un universo di falsità. In appendice vengono presentate due lettere di Thomas Mann, do­cumenti che illuminano la drammatica con­dizione spirituale, politica e materiale della cultura tedesca orfana della propria patria, a un passo dal definitivo abisso europeo.
Bruno Frank

Bruno Frank

(Stoccarda, 1887 – Beverly Hills, 1945)
Romanziere, poeta e drammaturgo, fu costretto a lasciare la Germania nazista a causa delle sue origini ebraiche e delle posizioni politiche. Dal 1937 visse negli Stati Uniti, dove lavorò come sceneggiatore per la Metro-Goldwyn-Mayer e  si impegnò per sostenere gli scrittori esuli, collaborando con Klaus Mann e Lion Feuchtwanger in iniziative culturali e antinaziste. La sua produzione letteraria spazia dal teatro al romanzo storico e contemporaneo, con opere come Trenck (1926), ambientato alla corte prussiana, e con drammi e commedie di successo, tra cui Zwölftausend (1927) e Sturm in Wasserglas (1930), spesso adattati per il cinema. Castelvecchi ha pubblicato Giornate del re (2025).