Intelligenza artificiale e pensiero umano Filosofia per un tempo nuovo

Anno 2026
Autori John Rogers Searle
Collana Frangenti
Traduzione di Angela Condello
Cod. 9791256148561
Le macchine scrivono, traducono, risolvono equazioni, sostengono conversazioni sempre più sofisticate. Ma capiscono davvero ciò che fanno? Tra i protagonisti della filosofia con­temporanea, John R. Searle affronta con rigore e radicalità una delle questioni decisive del nostro tempo: il rapporto tra pensiero umano e intelligen­za artificiale. La sua risposta è netta. I computer operano sul piano della sintassi: manipolano sim­boli secondo regole formali. La mente umana, in­vece, abita la semantica: il significato, l’intenziona­lità, la coscienza. Tra esecuzione di un programma e comprensione autentica si apre uno scarto che nessun progresso tecnologico può cancellare. Il ce­lebre argomento della Stanza cinese smonta l’illu­sione dell’“intelligenza artificiale forte”: produrre risposte corrette non equivale ad avere pensieri. Scritti nell’arco di oltre vent’anni, i saggi raccolti in questo volume offrono strumenti teorici indispen­sabili per orientarsi nel dibattito contemporaneo su algoritmi, automazione e coscienza. Un libro che restituisce la voce di uno dei maggiori filosofi contemporanei, oggi più attuale che mai.

Approfondimenti

John Rogers Searle

John Rogers Searle

(Denver, 1932 – Tampa, 2025) Figura di primo piano nella comunità filosofica internazionale, si è formato a Oxford, dove ha insegnato dal 1956 al 1959, ed è stato professore di Filosofia del linguaggio e della mente a Berkeley. Tra le sue opere più recenti: La riscoperta della mente (Bollati Boringhieri, 2017), Il denaro e i suoi inganni (con Maurizio Ferraris, Einaudi, 2018) e Il mistero della realtà (Raffaello Cortina, 2019).