Il virus fascista L'essenza del fascismo

Anno 2026
Autori Karl Polanyi
Collana Eliche
Pagine 84
Traduzione di Alfredo Salsano, Serena Parisi
Cod. 9791256148530
Il fascismo non irrompe come un fulmine a ciel sereno, ma contagia lentamente il corpo della società, nutrendosi delle sue crisi profonde. Per Karl Polanyi è l’esito estremo di una tensione strutturale: quando le tutele democratiche minacciano la stabilità dei meccanismi di mercato, il sistema reagisce per preservarsi, sacrificando la libertà sull’altare della proprietà. Nel primo dei testi qui raccolti, Il virus fascista, Polanyi smaschera la finzione decisiva della modernità economica: la riduzione del lavoro umano a “merce”. Da questa distorsione originano tensioni sempre più acute tra mercato e democrazia, una frattura destinata ad ampliarsi fino a rendere possibile la catastrofe del Novecento. In L’essenza del fascismo, l’analisi si estende al piano ideologico: il fascismo emerge come un progetto totale – al contempo filosofico, politico e morale – per-meato di vitalismo e antindividualismo. Un’offensiva che colpisce simultaneamente democrazia, socialismo e cristianesimo, accomunati dal riconoscimento del valore irriducibile della “persona”. Indagando le radici profonde dell’autoritarismo novecentesco, Polanyi ci offre così strumenti preziosi per interpretare le derive politiche del presente, ponendoci nuovamente di fronte alla questione irrisol­ta della possibile incompatibilità tra democrazia e capitalismo.

Approfondimenti

Karl Polanyi

Karl Polanyi

(Vienna, 1886 – Pickering, 1964) Economista, storico e antropologo, è stato tra i più influenti intellettuali del Novecento. Rifugiato prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti per sfuggire ai regimi autoritari in Ungheria e Austria, ha insegnato alla Columbia University. La sua opera più celebre, La grande trasformazione (1944), è un classico delle scienze sociali.