Divinae Follie

Anno 2025
Autori Lucio Palazzo
Collana Narrativa
Pagine 216
Cod. 9791256145287

Negli anni Novanta vedono la luce luoghi che non sono solo discoteche, ma chie­se laiche, universi paralleli in cui la notte diventa rito. Nel 1987, Vito Mastrogiacomo, im­prenditore pugliese che organizza matrimoni, vola a Londra da sua figlia, scopre l’Hippodro­me, storica discoteca vicino Leicester Square e decide di tornare in Italia per aprire proprio in­sieme a Titti e all’altro figlio Leo un club gemel­lo di quello inglese a Bisceglie. Pochi mesi dopo l’apertura, una bomba costringe i proprietari a ricostruire il locale. Chi vincerà? Il successo resisterà ai conflitti familiari, alle ambizioni, ai tradimenti? Perché creare un tempio della not­te, nel Sud che cambia pelle, significa sfidare tutto: la morale, le istituzioni, le pericolose om­bre della malavita che si muovono sottotraccia. Ma il Divinae Follie non nasce, esplode. Lucio Palazzo ci fa sentire il battito frenetico di un’epoca e racconta l’epica di una famiglia e di una generazione che, tra successi e cadu­te, fanno della notte il loro regno. Sullo sfondo i concerti di emergenti come Ligabue, Fiorello, Jovanotti, gli ultimi giovani senza telefonini, senza internet e senza social network.

 

Il Messaggero 13/06/25

Corriere del Mezzogiorno 20/06/25

La Repubblica Cultura Bari 21/06/25

La Gazzetta del Mezzogiorno 21/06/25

D la Repubblica 21/06/25

TGR Puglia, giugno 2025

Nuovo Quotidiano di Puglia 24/06/25

La Gazzetta del Mezzogiorno 23/06/25

Approfondimenti

Lucio Palazzo

Lucio Palazzo

Giornalista Rai, attualmente autore di Porta a Porta e Cinque Minuti su Rai 1. Ha pubblicato Ne­gramaro, storia di sei ragazzi, prima biografia della band salentina (Aliberti Editore, 2007) e I semafori rossi non sono Dio. Colloquio con Gino Paoli (Rai Eri, 2014). Ha lavorato per numerosi programmi televisivi come autore, fra gli altri La vita in diretta, Rai 1, Il mondo a 45 giri, sulla storia dell’etichetta di­scografica RCA Italiana, Rai 3, Niente di Persona­le, La 7. Già collaboratore della redazione cultura e spettacoli de «La Gazzetta del Mezzogiorno».