Deleuze Il desiderio di divenire

Anno 2026
Autori Rosi Braidotti
Collana Frangenti
Cod. 9791256147762
Rosi Braidotti incontra il pensiero di Gilles Deleuze alla fine degli anni Settanta, in una Parigi effervescente: un incontro che le cambia la vita e segna l’intera sua traiettoria filosofica. Deleuze si rivela essere non soltanto un riferimento teorico, ma l’esempio più alto di un modo di abitare il pensiero come pratica viva, situata, radicalmente politica. È il filosofo del desiderio inteso non come mancanza, ma come forza produttiva; del divenire come condizione dell’esistenza; della differenza come processo e non come identità. Da «allieva non-edipica», Braidotti ripercorre i temi fondamentali della filosofia di Deleuze – dalla critica alla psicoanalisi e al marxismo ortodosso all’etica affermativa, dal divenire-donna al nomadismo, fino al dialogo con l’arte e la letteratura – intrecciandoli con passione alla propria esperienza di femminista e pensatrice postumana. Ne emerge il ritratto di un pensiero antifascista, capace di leggere in anticipo le mutazioni del capitalismo e di offrire strumenti per immaginare le soggettività del futuro: relazionali, non binarie, aperte al non umano. Un libro che è un tributo a uno dei grandi maestri della filosofia del Novecento, le cui pagine danno nuova linfa all’augurio che «un giorno il nostro secolo sarà deleuziano».

Approfondimenti

Rosi Braidotti

Rosi Braidotti

Pioniera degli studi femministi in Europa, la sua vicenda biografica e intellettuale riflette il suo nomadismo: italiana emigrata in Australia durante l’adolescenza, ha conseguito un dottorato in Filosofia alla Sorbona di Parigi prima di ottenere, nel 1988, la cattedra in Women’s Studies all’Università di Utrecht, dove ha insegnato fino al 2022. È stata insignita di diversi riconoscimenti accademici, fra cui i dottorati honoris causa dalle Università di Helsinki (2007) e Linköping (2013). Fellow dell’Australian Academy of the Humani-ties, è membro dell’Academia Europaea. Integrando studi di genere e post-strutturalismo, la sua teoria dei soggetti nomadi è un punto di riferimento essenziale del pensiero femminista. Castelvecchi sta pubblicando tutta la sua opera, di cui finora sono comparsi: Madri, mostri, macchine Fuori sede. Vita allegra di una femminista nomade (2021), Soggetti nomadi. Corpo e differenza sessuale (2023), In metamorfosi. Verso una teoria materialista del divenire (2024).