Abissi ordinari

Anno 2026
Autori Catherine Millot
Collana Delocazioni
Traduzione di Paola Malquori
Cod. 9791256142309
Ci sono esperienze che sospendono il mondo, istanti di smarrimento e spoliazione che ci confrontano con una brusca caduta dei confini dell’io. In un itinerario che intreccia auto­biografia, psicoanalisi e letteratura Catherine Millot attraversa questi stati con precisione rarefatta, tra assenze reali e godimenti inattesi. Dalle prime esperienze del vuoto nell’infan­zia, a Budapest e a Helsinki, ai momenti estatici dell’età adulta in cui interno ed esterno si confondono, fino al «sentimento oceanico» che annulla l’io nel mondo. Prende avvio così una meditazione che, negli anni dell’analisi, trova nella Gelassenheit il nome di una liber­tà inattesa: l’abbandono, il «lasciar essere» di cui parla la mistica tedesca – da Meister Eckart ad Angelus Silesius – e che Jacques Lacan riprende per indicare la destituzione soggettiva cui mira ogni analisi. Attraverso gli abissi ordinari di Tolstoj, Rossellini e Berg­man, Koestler, Michaux, Rilke e Blanchot, la scrittrice ci conduce all’incontro con il reale del vuoto, con l’infinito che si rivela nella nudità più radicale. La «derelizione», al cuore tanto dell’esperienza mistica quanto di quella analitica, non è più solo «scrittura del disastro» ma diventa il luogo d’accesso alla grazia di una nuova esistenza.
Catherine Millot

Catherine Millot

Scrittrice e psicoanalista francese. Laureata in Filosofia, ha insegnato al dipartimento di Psicoanalisi dell’Università Paris 8. Negli anni Settanta segue i seminari di Jacques Lacan, con cui comincia un percorso di analisi e di cui diventerà l’ultima compagna. È autrice di molte opere, tutte al crocevia fra letteratura e psicoanalisi. Tra quelle ancora non tradotte: La vocation de l’écrivain (Gallimard, 1991), La vie parfaite (Gallimard, 2006), La logique et l’amour (Cécile Defaut, 2015). In italiano sono uscite invece: Gide Genet Mishima. Intelligenza della perversione (Kami, 2003), O Solitude (iacobellieditore, 2015), Vita con Lacan (Raffaello Cortina, 2017).