Mauro Vasta
Vive in Calabria, terra che innerva profondamente la sua scrittura con paesaggi, memorie e radici culturali del Sud Italia. Esordisce nel 1995 con La
Castellana (Todariana), rivelando sin dagli esordi una rara “levità” nel trattare i temi del distacco e della memoria. Nel 1999 vince il Premio Internazionale Lorenzo Calogero con Babel Babel (Todariana, 1998), accolto dalla critica per la capacità di raccogliere “gocce di splendore” nella quotidianità. Nel 2007 pubblica Cinquantasette secondi prima di morire (Rubbettino-Iride), un libro che trasforma la morte in un’occasione per celebrare la vita. Con Istruzioni per la fine del mondo – Le vite degli altri (2026), torna dopo quasi vent’anni con un romanzo in cui il racconto dell’infanzia calabrese si intreccia con fi sica quantistica, filosofia antica e memoria personale, in una riflessione profonda sul senso dell’esistenza umana. Per Vasta, scrivere rimane un “privilegio” e una chiave per accedere agli interstizi più profondi dell’animo umano.