(Belgrado, 1898 – Washington, 1949) È uno dei maggiori scrittori serbi del Novecento. Diciottenne, arrivò in Francia come profugo a causa della Prima Guerra Mondiale; lì conobbe Picasso, André Gide, Max Jacob, Philippe Soupault, Ossip Zadkin. Po­eta, narratore, pittore e appassionato di viaggi, Petrovic´ trascorse quat­tro anni in Italia, a Roma (1926-1930). È in quel periodo che nacquero i suoi resoconti di viaggio più belli, dedicati proprio all’Italia, e il suo romanzo breve Sul lago (1931), scritto in seguito ai soggiorni umbri e ispirato, nella concezione e nella raffigurazione delle scene, alla pittura del Quattrocento e del Cinquecento italiana e spagnola.