Scrittore eccentrico, dalla vita breve e sregolata. Da giovane frequenta il circolo del «Mercure de France» e fonda con Remy de Gourmont la rivista «L’Ymagier». Arriva al successo a ventitré anni con l’opera teatrale Ubu re (1896), a cui seguiranno Ubu incatenato (1900), Ubu cornuto (postumo, 1944) e Ubu sulla collina (1906). L’umori­smo irriverente e il gusto dell’invenzione verbale caratterizzano anche le sue opere narrative, tra cui: I giorni e le notti (1897), L’amore assoluto (1899), Messalina (1901), Il supermaschio (1902) e Gesti e opinioni del dottor Faustroll, patafisico (postumo, 1911).