La dignità del lavoro

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Federico Caffè
La dignità del lavoro
“La dignità del lavoro” testimonia la coerenza e l’attualità della riflessione di Federico Caffè, un pensiero critico che ha in larga parte anticipato gli sviluppi della crisi che stiamo attraversando e presagito i ritardi della sinistra e del sindacato. Il libro raccoglie, con un saggio introduttivo di Antonio Lettieri, tutti gli articoli di Caffè usciti dal 1977 al 1986 su una rivista della Cgil, «Sinistra». In appendice vengono presentati altri scritti, interventi, documenti inediti, un’intervista radiofonica con Ezio Tarantelli, un articolo di La Pira e il ricordo dei rapporti tra Caffè e Meuccio Ruini, ministro della Ricostruzione nel Governo Parri e padre costituente. Un saggio di Claudio Gnesutta, riprendendo il filo del discorso di Lettieri, pone infine l’accento sull’attualità di Caffè alla luce della crisi italiana e internazionale. Da questa composizione emerge la figura del Federico Caffè cittadino, anziché «principe» – come una volta si volle definire – e si delinea con profetica chiarezza la continuità della «non politica dell’occupazione» che l’economista italiano denunciò nel corso della sua attività di docente, studioso e pubblicista.

 

Federico Caffè
(Pescara, 6 gennaio 1914 – scomparso da Roma il 15 aprile 1987) è stato un economista italiano. Fu uno dei principali diffusori della dottrina keynesiana in Italia, occupandosi tanto di politiche economiche e sociali che di welfare state. Consulente del ministro della Ricostruzione Meuccio Ruini durante il governo Parri, lavorò inizialmente presso la Banca d’Italia per poi insegnare Politica economica e finanziaria nell’Università di Messina ed Economia politica a Bologna. Dal 1959 fino alla sua scomparsa, fu professore di Politica economica e finanziaria presso l’Unviersità «Sapienza» di Roma.

 

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