Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

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Carlo Sarzana di Sant’Ippolito
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Le cose non dette e quelle non fatte
Ancora oggi, i misteri fondamentali che gravano sulle stragi di Capaci e via D’Amelio restano insoluti: chi erano le menti raffinatissime, i cervelli delle stragi, i pupari dei manovali del crimine? Perché in tempi così ridotti e con modalità così clamorose sono caduti, uno dopo l’altro, i due grandi nemici di Cosa Nostra? Questo libro, frutto di anni di ricerca, costituisce il tentativo di tracciare una lista ragionata delle circostanze oscure dei due attentati, formulando, ove possibile, qualche ipotesi di spiegazione.
Di fondamentale importanza le fonti utilizzate, documenti sinora non conosciuti o mai pubblicati, che rivelano un quadro di menzogne, reticenze, depistaggi, tradimenti, sparizioni di documenti, diffamazioni, infedeltà istituzionali gravissime e imperdonabili negligenze investigative.

 

Carlo Sarzana di Sant’Ippolito
Presidente onorario aggiunto della Corte di cassazione, membro dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, di cui ha diretto gli Uffici di studi e ricerche, Direzione generale II.PP. e AA.PP. Ha insegnato Sociologia del diritto all’Università Sapienza di Roma e in altre istituzioni, come la Scuola di alto perfezionamento per le Forze di Polizia. Negli ultimi anni si è occupato di problemi giuridici relativi alla sicurezza delle nuove tecnologie. Nel 2002 è stato nominato componente del Comitato interministeriale per la sicurezza informatica e delle telecomunicazioni nella pubblica amministrazione. Nel novembre 2003 ha ricevuto l’incarico di Consulente giuridico per la sicurezza del Cnipa.

 

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