Comunicati Stampa

Castelvecchi alla Fiera del libro di Roma dal 5 all'8 dicembre
Castelvecchi vi aspetta alla Fiera del libro "Più libri più liberi" a Roma
ACQUISTI SUL SITO
NON SARA' POSSIBILE EFFETTUARE ACQUISTI SUL SITO DAL 15 DICEMBRE 2009 AL 7 GENNAIO 2010
Presentazione "Il grande airone"
Antonio Buccioni, Vincenzo Cerracchio, Alessandra De Stefano


presentano il romanzo di


Giancarlo Governi


Il grande airone



sarà presente l'autore


Roma

mercoledì 20 gennaio ore 11.00

Sala del Carroccio - Campidoglio

...e soprattutto niente giornalisti!
28/04/2006 18:31
Quel che il Signore disse ad Abramo

Autore: Jacques Derrida

ISBN: 88-7615-122-2
Pagine: 96-euro:6,00
Collana: Contatti Nuova Serie
Uscita: 24 marzo 2006

Questo volumetto è il primo di una mini-serie di otto divertimenti filosofici
del grande Derrida, di cui la Castelvecchi curerà la pubblicazione nel 2006-2007.
Il punto di partenza è sempre un gustoso paradosso: qui ad esempio Derrida
immagina il giorno in cui Dio convoca Abramo per il sacrificio di Isacco. Data la
delicatezza dell’«incarico», la prima preoccupazione è che la cosa non assuma i
toni di una notizia di cronaca: «Mi raccomando Abramo: questa volta niente giornalisti!
». E da qui tutta tirata polemica e divertita sul fatto che le cose serie della
vita e del pensiero non possono né essere divulgate dai giornali, né raccontate ai
tanti consiglieri e confessori di cui è piena la vita moderna...

Jacques Derrida (1930-2004), tra i maggiori filosofi francesi del secolo
XX, ha avviato e sviluppato il metodo della decostruzione. Il suo pensiero ha
profondamente influenzato e trasformato diversi campi del sapere, dalla filosofia
(analizzata in tutti i suoi fondamenti, tradizioni e concetti), alla religione, all’etica,
alla letteratura, all’arte, alla psicoanalisi.Tra i suoi testi più conosciuti: Della grammatologia(
1967), La scrittura e la differenza(1967), La voce e il fenomeno(1967),
La disseminazione(1972), Gli spettri di Marx. Stato del debito, lavoro del lutto e
nuova Internazionale(1993), Politiche dell’amicizia(1994), L’ospitalità (con Anne
Dufourmantelle, 1997), Quale domani?(con Elisabeth Roudinesco, 2003).
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La dipendenza amorosa
28/04/2006 18:20
Quando l’amore e il sesso diventano una droga

Autore: François-Xavier Poudat

ISBN: 88-7615-119-2
Pagine: 216-euro:14,00
Collana: Le Navi
Uscita: 24 marzo 2006

C’è chi da solo non riesce a dormire e chi da solo non vuole starci mai. C’è chi offre senza riserve il suo cuore e chi il suo corpo. Comportamenti diversi che però denunciano un unico disturbo: la dipendenza amorosa. E se l’amore può causare assuefazione, quando ci si può definire davvero dipendenti? Cosa scatena il bisogno acuto dell’amore o del sesso? Quali sono le cause di questa malattia? Ma, soprattutto, come se ne esce?
Attraverso numerose testimonianze Francois-Xavier Poudat disegna il profilo del drogato d’amore e fornisce un’ancora di salvezza a chi, ormai, di quel sentimento è succube.

François-Xavier Poudat, psichiatra, psicoterapeuta, direttore della
cattedra di Sessuologia all’Università di Nantes, è un esperto nelle terapie di
coppia e nella cura dei disturbi della sessualità. Ha già pubblicato Bien vivre sa
sexualité(Odile Jacob, 2004).
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Mucchio selvaggio
28/04/2006 18:19
Ascesa, apoteosi e caduta dell’organizzazione combattente Prima Linea

Autore: Giuliano Boraso

ISBN: 88-7615-115-X
Pagine: 380-euro:16,00
Collana: Analisi
Uscita: 28 marzo 2006

Come è potuto succedere che, una trentina d’anni fa, un gruppo di giovani e giovanissimi abbia potuto vedere nella lotta armata un progetto di vita? Sono cresciuti nei servizi d’ordine della Sinistra extraparlamentare, nel segno dell’antifascismo militante e militare, dell’odio verso un Pci «traditore», cullati dal mito della Resistenza incompiuta. Hanno incendiato la prateria, dichiarando guerra a una società nemica, sostituendo alle parole i fatti: prima con le molotov e le mazze, poi con le P38 e i kalashnikov. Sono quelli di Prima Linea, quelli del Mucchio Selvaggio. Radicalmente diversi dai «cugini», più odiati che amati, delle Brigate Rosse. Diversi per origine, idee, modo di vivere, e artefici febbrili di una creatura strana: qualcosa a metà tra un’organizzazione combattente e una banda armata, tra l’avanguardia di un (immaginario) esercito di liberazione popolare e un clan di donne e uomini, amici e amanti, espressione diretta dell’antagonismo diffuso che ha attraversato tutti gli anni Settanta. Non la lotta armata marxista-leninista, quindi. Non l’attacco al «cuore dello Stato», né tanto meno l’autoproclamazione ad avanguardia del «proletariato operaio», da sempre unico referente delle Brigate Rosse. Non il Partito armato, con i suoi credo, i suoi dogmi, la sua ortodossia feticista, ma il Movimento armato, spontaneo, reversibile, multipolare. La Rivoluzione Messicana più che quella Russa o Cinese, Emiliano Zapata più che Lenin o il compagno Mao, gli anarchici del Poum più che le Brigate Comuniste della guerra civile spagnola. Questa è la storia, poco autorizzata, per larghi tratti ancora inesplorata, di un’organizzazione capace di alimentare una lunga scia di sangue, troppo in fretta cancellata dalla memoria del Paese.

Giuliano Boraso (1975) si è laureato Scienze della Comunicazione con una tesi sul rapporto tra mass media e terrorismo all'indomani dell'assassinio di Massimo D'Antona per opera delle Br-Pcc. Collabora al sito www.brigaterosse.org
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Basquiat
28/04/2006 18:17
Vita lucente e breve di un genio dell’arte

Autore: Phoebe Hoban

A cura di Tiziana Lo Porto

ISBN: 88-7615-114-1
Pagine: 512-euro:18,00
Collana: Le Navi
Uscita: 7 aprile 2006

Graffitista di strada, e poi pittore, Jean-Michel Basquiat è stato il Jimi Hendrix del mondo dell’arte: in meno di un decennio è diventato una star dell’arte internazionale, e un culto per i giovani di tutto il mondo. È morto per overdose a ventisette anni. Questo libro è la prima biografia completa, e traccia un percorso dall’infanzia problematica dell’artista al suo effimero passaggio attraverso il bianco mondo dei galleristi e collezionisti «nouveau riche» e «radical chic». Più che il ritratto di un artista è il ritratto di un’epoca, dello scenario artistico dell’East Village e della smodatezza delle case d’asta. Dieci anni dopo la morte dell’artista, Basquiat rende omaggio a un mito e al suo tempo.

Phoebe Hoban scrive di arte e cultura per diversi giornali. Ha lavorato come redattrice per il «New York» e «The New York Observer», e ha collaborato con numerose altre testate, incluse «Vogue», «Vanity Fair», «GQ», «Harper’s Bazaar» e «The New York Times». Vive a New York.
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Mondi Virtuali
28/04/2006 18:15
Autori: Mario Gerosa-Aurélien Pfeffer
 
ISBN: 8876151095
Pagine: 356, ill a colori e in b/n
Euro: 24,00
Collana: Quadra
Uscita: 28 Marzo 2006
 
Nel dicembre 2004 David Storey, un australiano di 23 anni ha comprato per 26,500 dollari veri un’isola che non c’è, che esiste soltanto in Project Entropia, in un mondo virtuale presente su internet, in un videogame on line. Quasi un anno dopo il regista Jon Jacobs ha sbaragliato quel record, comprando uno space resort da 100.000 dollari e facendo lievitare le quotazioni della newest economy dell’universo on line. Ogni sera migliaia di persone si danno appuntamento in locali fantasma, per ballare e cantare sul monitor, abbracciandosi stando a migliaia di chilometri di distanza. Un cinese è arrivato a uccidere nella realtà per uno sgarro commesso in un mondo inesistente. Qualcuno ha deciso di unirsi in matrimonio per interposta persona, tramite il proprio avatar, l’alter ego virtuale, che drammaticamente può anche invecchiare. E qualcun altro il proprio avatar lo fa lavorare (a volte addirittura prostituire) nella vita virtuale, per potersi mantenere nella vita vera.
 
Mario Gerosa (Milano, 1963), giornalista, è capo redattore di «AD Architectural Digest». Appassionato di luoghi immaginari e cultura digitale, da tempo studia il turismo nei videogames  e ha aperto un’agenzia di viaggi organizzati nei mondi virtuali.
Aurélien Pfeffer (Issy-les-Moulineaux, 1979) è un giurista francese specializzato in diritto delle nuove tecnologie e dei sistemi informatici, co-fondatore e capo redattore del sito JeuxOnLine, dedicato alla storia e alle cronache dei mondi virtuali dei videogames on line.
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I centri sociali di Destra
28/04/2006 18:13
Occupazioni e politiche non conformi

Autore: Domenico Di Tullio

ISBN: 88-7615-105-2
Pagine: 280-euro:14,00
Collana: Analisi
Uscita: aprile 2006

Radicalismo politico e musica rock, europeismo delle tradizioni e tatuaggi ultras, socializzazione e thai-boxe, antimondialismo e anticapitalismo come pratica di vita comune, i ragazzi della «Destra» extraparlamentare occupano edifici disabitati trasformandoli in avamposti della loro personale vitalità politica. E si dichiarano contro tutto e tutti, dalle amministrazioni della cosiddetta «Sinistra al caviale» (gauche caviar) ai palazzinari nuovi potenti, dai no-global in trasferta ai bombaroli (ignoti) di turno. Cosa vuol dire questo nuovo linguaggio sociale della generazione dei giovani «fasci»? Si tratta di un fenomeno emulativo dei Centri sociali degli odiati (e amati?) antagonisti di Sinistra, o il fenomeno ha una sua specifica identità e originalità? Questo libro è la prima inchiesta documentata e completa su una realtà che finora è sfuggita anche agli osservatori più attenti.

Domenico Di Tullio (Roma, 1969), avvocato, ha seguito gli iter legali e processuali delle Occupazioni Non Conformi. Vive a Roma, in un quartiere proletario (e già rosso) per antonomasia, deciso a rimanerci anche dopo l’uscita di questo libro.
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