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| Presentazione Ileana Sonnabend |
Venerdì 28 novembre
ore 19,30
Consolato generale di Romania – Via Gignese, 2
Milano
Nell’ambito della mostra collettiva di artisti rumeni contemporanei presentazione del volume: Ileana Sonnabend «The Queen of Art» di Manuela Gandini
Interviene Alan Jones, sarà presente l’autrice
Rumena d’origine, di ricchissima famiglia ebrea scappata negli Stati Uniti dagli orrori della Shoah, Ileana Sonnabend è considerata la più influente talent scout del Novecento: da Bob Rauschenberg a Andy Warhol, da Jannis Kounellis a Jeff Koons, con il suo infallibile occhio ha costruito meticolosamente una delle collezioni d’arte contemporanea tra le più ricche ed esclusive al mondo. Tanto fragile nella vita sentimentale quanto carismatica e pragmatica nel business e nella vita sociale, Ileana celava il suo privato dietro la frase: «La mia vita non è importante». Ma grazie all’ineguagliata capacità intuitiva e a un magnifico sodalizio sia con il primo marito, Leo Castelli, sia con il secondo, Michael Sonnabend, era conosciuta da tutti come «The Queen of Art». Dall’apertura della prima galleria a Parigi nel 1962 con le bandiere americane di Jasper Johns, alla mostra dei Sex Works di Jeff Koons nel 1991 a New York, le sue scelte hanno ininterrottamente determinato l’andamento del mercato mondiale dell’arte. Questa biografia, scritta da Manuela Gandini dopo lunghe conversazioni registrate con la gallerista e i suoi artisti, è un mosaico di voci e figure che rievocano il clima della Finis Austriae, la vivacità della Pop Art, i ricordi della Grande Guerra, il Minimalismo, Roma, Parigi, il Cinema Neorealista, il Neo Geo, la Fotografia Orientale e il crollo delle Twin Towers.
Manuela Gandini è curatore e critico d’arte contemporanea. Con Raffaello Siniscalco ha realizzato per la Rai Il Signore dell’arte, un film sulla vita di Leo Castelli. Ha curato numerose mostre, tra le quali Taking the Picture. Photography & Appropriation (1989) alla Castelli Gallery a New York e al Gallery Night a Milano. È stata direttore artistico di Artandgallery. Ha collaborato con i quotidiani «Il Giorno» e «Il Sole 24 Ore», e attualmente scrive per «La Stampa» e «Diario».
Per informazioni:
Alberto Castelvecchi Editore, Roma, tel. 06/8412007, www.castelvecchieditore.it
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Censura mediatica
21/12/2007 12:49 |
Il sequestro del libro di Claudio Cerasa sul caso Rignano Flaminio
E’ Pierluigi Battista, sulle pagine dei commenti del Corriere della Sera (17.12.07), a riportare l’attenzione sul sequestro del libro di Claudio Cerasa, Ho visto l’uomo nero. Il volume sulla vicenda di Rignano Flaminio, scritto dal giornalista de Il Foglio, dedicato alle «contorte ed eterodirette deposizioni dei bambini, al clima da stregoneria oscurantista, da incubo, da magia nera, da caccia alla maestra, da inquisizione in cui questa storiaccia si è degradata», è sparito dalle librerie nel silenzio generale. Nel suo editoriale, il vicedirettore del Corriere della Sera denuncia che il ritiro di un libro «rigoroso e documentato appare come un fatto normale, non meritevole della pur minima reazione: nemmeno una goccia di quell’oceano di sdegno che in altre occasioni ha accolto censure, intimidazioni, intimazioni al silenzio».
Il sequestro di questo libro è un atto molto grave che priva il pubblico di un importante strumento di conoscenza e mette al bando una delle poche voci garantiste che in questa vicenda si sono sentite.
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Barbara Alberti presenta il suo nuovo libro
29/11/2007 18:17 |
Giovedì 13 Dicembre - ore 21.00
Libreria Arion - Via Veneto 36/46
Alla libreria Arion di Via Veneto, presentazione del libro Vangelo secondo Maria. L’autrice presenterà la sua Maria di Nazareth e interverranno gli amici: Ginevra Bompiani, Alberto Castelvecchi, padre Luciano Cupia, Gaia de Beaumont, Concita De Gregorio, padre Filippo Di Giacomo (forse), Gianluca Nicoletti, Giulietta Revel, Delia Vaccarello...
E i nemici, che non mancheranno. Poi si beve.
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Le forme dell'addio
27/11/2007 15:54 |
Umberta Telfener
pp. 228
euro 12.50
In libreria da Novembre 2007
Cosa c’è dietro una separazione? Quali motivazioni si nascondono dietro un abbandono? Cosa si prova a fare i conti con l’assenza della persona amata, con quella sensazione di vuoto emozionale che ci spinge improvvisamente a «non voler più vivere»? La psicologa e psicoterapeuta Umberta Telfener affronta, sulla base di una solida ricerca clinica e scientifica, tutte le forme dell’abbandono: il distacco inteso come separazione momentanea o definitiva, imposta o inevitabile, capricciosa o necessaria. E offre consigli, soluzioni e vie d’uscita per superare la situazione di stallo in cui si cade quando si viene lasciati. Un libro per capire da dove ricominciare: sentire di nuovo la voglia di andare avanti con la propria vita.
Questi i punti salienti del libro:
1. la differenza tra separazione come processo consensuale e l’abbandono come scelta unilaterale e subita
2. l’analisi delle modalità di separazione in base ai tipi di attaccamento caratteristici di ogni persona
3. giochi relazionali e tipologie di coppie
4. analisi dei pregiudizi che inficiano una relazione amorosa
5. storie di vita, casi clinici che mostrano nuove inquietudini e nuovi modi di stare insieme
6. analisi del fenomeno Second Life e della vita affettiva in esso.
Umberta Telfener, psicologa psicoterapeuta, è docente alla Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell’Università «La Sapienza» di Roma. Esperta di Teoria dei Sistemi, ha al suo attivo molte pubblicazioni di argomento psicologico ed epistemologico tra cui Sistemica. Voci e percorsi nella complessità (Bollati Boringhieri, 2003). Per Castelvecchi ha già pubblicato Ho sposato un narciso.
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Corpus Christine
29/10/2007 17:33 |
Max Monnehay
pp. 208
euro 14
In libreria da Novembre 2007
Un incidente. E poi una vita in posizione orizzontale in un mondo fatto per individui che possono camminare. Un uomo prigioniero della sua pachidermica consorte pronta a trasformarsi in un mostro proprio nel momento del bisogno. Una vita trascorsa a escogitare piccoli espedienti per non morire di fame e a ricordare com’era una volta stare con lei. L’amore assoluto e irrazionale dei primi tempi si trasforma in un vortice paradossale di dominazione e dipendenza, fino a raggiungere il delirio. Mentre quel corpo adorato, il corpo di Christine, cresce di giorno in giorno facendosi sempre più minaccioso. Poi una rivelazione, che cambia tutto. E un epilogo, irreversibile.
Max Monnehay (Parigi, 1981) dopo aver studiato Lettere entra al «Cours Florent», la Scuola d’Arte Drammatica di Parigi. Ben presto però l’abbandona per consacrarsi alla sua grande passione, la scrittura.
Il suo primo libro Corpus Christine è stato in Francia un caso editoriale e ha vinto il Premio Opera Prima.
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Let's spend the night together - Stanotte stiamo insieme
29/10/2007 17:29 |
Pamela Des Barres
pp. 432,
euro
Uscita: Novembre 2007
Dopo aver raccontato la sua storia di groupie più famosa del mondo in Sto con la band, Pamela Des Barres ha raccolto le testimonianze delle «colleghe» che sono riuscite a intrufolarsi nei cuori e nei letti delle star del Rock di ogni tempo: Tura Satana (ovvero Miss Japan Beautiful), che ha insegnato a ballare a Elvis Presley, Cassandra Peterson (ovvero Elvira la Signora delle Tenebre), che ha avuto un intimo incontro-scontro con Tom Jones a Las Vegas, Cynthia Plaster Caster, che ha fatto storia con i suoi calchi di pene (fra cui quello di Jimi Hendrix), Miss B., che oggi svela il debole di Kurt Cobain per lucidalabbra e collant. Pamela racconta le sorprendenti storie di ventiquattro donne fortunate che sono riuscite a realizzare il sogno di ogni adolescente e a farlo durare più di una notte.
Pamela Des Barres (Pamela Ann Miller), scrittrice e giornalista, è stata una delle groupie più famose degli anni Sessanta e Settanta. Cresciuta con il mito dei Beatles e di Elvis Presley, ha trascorso l’adolescenza in compagnia dei personaggi più importanti dello scenario musicale di Los Angeles. Dopo gli innumerevoli amore con musicisti e attori, nel 1977 ha sposato Michael Des Barres, leader dei Silverhead, dal quale ha però divorziato nel 1991. Il suo Sto con la band è stato pubblicato da Castelvecchi nel 2006.
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Il libro del film della storia della mia vita
25/09/2007 16:14 |
Autore: William Brandt
pp. 384
Euro: 16.00
Uscita: Ottobre 2007
Il protagonista di questo romanzo, scritto con ironia e senso dell’assurdità della vita, ma anche traboccante di tenerezza, è un produttore cinematografico neozelandese un po’ sfigato che vive a Londra e viene piantato da sua moglie: un’attrice anche lei di secondo piano, che improvvisamente diventa celebre per una super-scena di sesso girata in un nuovo film. William decide di tentare di riprendersi sua moglie, andando al party di presentazione del film che si svolge in una principesca isola del Pacifico, in compagnia di una falsa fidanzata: una entraineuse e ballerina di lap dance che ha «noleggiato» e «addestrato» a fingersi, in tutto e per tutto, la sua nuova compagna. Ma una serie di rocambolesche avventure ed equivoci a incastro lo convincerà della totale inutilità dei suoi sforzi. Del resto, tutto era cominciato con una telefonata dei suoi genitori a Londra, in cui gli dicevano: «Perché non torni un po’ in Nuova Zelanda a riposarti?». «Ora», commenta William, «un neozelandese viene invitato a tornare in patria dalla mamma per due motivi: ha avuto dei bambini e mamma vuole conoscere i nuovi nipotini, oppure è uno sfigato. E io di figli non ne avevo fatti…». Il libro ha, naturalmente, il lieto fine che vi aspettate...
William Brandt (Londra, 1961) è cresciuto in Nuova Zelanda, dove vive ancora oggi. Come attore è apparso in molte produzioni, incluso Un angelo alla mia tavola di Jane Campion. La sua raccolta di racconti Alpha Male è stata pubblicata nel 1999 dalla Victoria University Press. Ha vinto il Premio Letterario Montana 1999 per il Miglior Libro d’Esordio.
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