DA NOVEMBRE IN LIBRERIA

Cookaround. La cucina degli italiani

Questo libro racconta ciò che gli italiani combinano nelle proprie cucine ogni giorno. Ricette scelte tra le migliaia pubblicate negli ultimi dieci anni su Cookaround.com, il portale di gastronomia leader in Europa, tutte cucinate e rielaborate per l’occasione, con centinaia di foto a colori che seguono passo passo tutti i procedimenti. Pagine dal cuore semplice ma caldo, che illustrano i piatti fondamentali della nostra tradizione ma anche le creazioni più elaborate e innovative, condite da un’attenzione particolare alle materie prime, rigorosamente alla portata di tutti. E proprio alle materie prime sono dedicate ampie pagine di approfondimenti, così come si è dedicato spazio a trucchi, tecniche e consigli in cucina. 800 fotografie a colori tutte originali, più di 100 ricette fotografate e spiegate nei dettagli.

Cookaround
Cookaround si occupa di cucina, di gastronomia e di tutto ciò che è buono dal 1999. Titolare anche del marchio Dietaround.com, leader nel settore dell’alimentazione equilibrata e di Drinkaround, il portale del bere bene, Cookaround è il primo tra i siti indipendenti in Europa e tra i primi a livello mondiale. Ogni anno, vengono visualizzate 170 milioni di pagine e tutti i mesi circa 2.000.000 di utenti navigano tra le pagine del portale e interagiscono nel forum dedicato.



Prima pagina

Alessandro Calligaro, Femmine Folli

Estranee al luogo comune che le inchioda nei ruoli di mogli, madri e figlie, le protagoniste di questo libro sono delinquenti senza scrupoli, amanti accecate dalla passione, donne inquiete e perverse: femmine folli in grado di colpire al cuore l’immaginario legato al potere maschile, dando corpo a figure dai contorni neri e leggendari. Da Salomè, spietata mangiatrice di uomini, fino alla terrificante «Saponificatrice di Correggio», implacabile assassina, Femmine folli intreccia parole e immagini componendo una galleria di ritratti indimenticabili. Una storia alternativa del genere femminile dove le icone della diversità, del disagio e della pazzia incarnano, insieme ai modi più violenti, selvaggi e criminali di essere donna, i lati più oscuri dell’animo umano.
Alessandro Calligaro
Psichiatra e psicoterapeuta, vive tra Roma e Milano dedicandosi alla ricerca in campo artistico e alla storia del costume. Femmine folli è il suo primo libro.



Johann Wolfgang Goethe, L'uomo di cinquant'anni.
tre racconti


Più forte di ogni sentimento provato fino ad allora, nella vita di un severo maggiore dell'esercito irrompe l'amore, quello di una meravigliosa ragazza di nome Hilarie. I due, legati da un rapporto di parentela, sono però lontani dal coronamento del loro sogno a causa di una notevole differenza anagrafica. L'incontro non mancherà di sconvolgere l'equilibrio psichico del maggiore, improvvisamente devoto alla giovinezza perduta e pronto a tutto pur di nascondere il peso dei suoi capelli bianchi. Hilarie, da parte sua, sembra ascoltare soltanto il suo cuore... finché un incontro inaspettato non la spingerà a guardare con occhi diversi l'oggetto di un'attrazione più platonica che reale. Opera romantica per eccellenza, "L'uomo di cinquant'anni" ha un posto di assoluto rilievo nella storia della letteratura. Un racconto indimenticabile a cui devono molto - insieme al Thomas Mann de "La morte a Venezia" - i più grandi autori del Novecento europeo.
Johann Wolfgang Goethe
(1749 – 1832) è il massimo poeta di lingua tedesca. Consigliere segreto del Granduca di Sassonia, condusse una vita dedicata alle scienze e alla letteratura. Tra i suoi capolavori, oltre al Faust, I dolori del giovane Werther, Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister, Le affinità elettive.



999 L'Ultimo Custode, romanzo storico-esoterico di Carlo Martigli.

«Firenze: 26 luglio 2007. Due letterati da best seller avvelenati con l’arsenico da un killer assoldato dal potere politico. I Ris in un’antica basilica di Firenze. Se fosse accaduto oggi, sarebbe il giallo del secolo. A distanza di 500 anni, si vuole trovare una risposta alla fine di Giovanni Pico della Mirandola e di Angelo Poliziano. Ma perché?» («Corriere della Sera», 26 luglio 2007 ) … forse perché in realtà si era alla ricerca delle 99 clausole segrete mancanti che, insieme alle 900 tesi pubblicate nel 1486 da Pico della Mirandola, rivelerebbero qualcosa di fondamentale sulla natura di Dio. Un segreto che avrebbe potuto, e potrebbe ancora, cambiare il corso della Storia. È su questa sconvolgente rivelazione che si basa 999. L’ultimo custode, romanzo storico-esoterico di Carlo Martigli che, attraverso lunghi studi, ha ipotizzato l’esistenza di un filo rosso che lega la stesura delle 99 clausole segrete, ai giorni nostri.
www.999lultimocustode.com



Giampaolo Giuliani, L'AQUILA 2009 LA MIA VERITÀ SUL TERREMOTO

"La storia mai raccontata di un disastro annunciato, dell'uomo che avrebbe potuto salvare 300 vite umane e delle istituzioni che non gli hanno creduto"


Il 6 aprile del 2009, in Abruzzo, si è scatenata la furia del più inquietante dei fenomeni naturali. Quel giorno nulla fu risparmiato dalla violenza del terremoto e la regione venne annientata dal tremore della terra ma anche da un'inspiegabile ignavia: la stessa colpevole negligenza che, dopo il disastro, ha parlato di cemento armato fasullo e perizie geologiche ignorate nel nome del profitto. In questo panorama desolante, Giampaolo Giuliani si è distinto per la serietà con cui ha lavorato per realizzare un sogno: mettere a punto un metodo attraverso il quale riuscire a prevedere i terremoti e, di conseguenza, predisporre i relativi piani di evacuazione. Per questo, mentre l'Abruzzo veniva scosso da uno sciame sismico definito innocuo dagli "esperti", Giuliani, confortato dalle sue ricerche, cercò in tutti i modi di avvertire le autorità dell'enorme rischio che L'Aquila stava correndo: una previsione destinata ad avverarsi ma che è costata al ricercatore una denuncia per "procurato allarme" e un trattamento degno di un criminale. Oggi, attraverso questo libro, Giampaolo Giuliani mette nero su bianco la sua verità. E con un linguaggio semplice ma rigoroso denuncia gli interessi grazie ai quali la scienza "ufficiale" si è rifiutata di prestare attenzione ai suoi studi e gli errori con cui la stessa Protezione Civile ha ignorato un allarme che avrebbe potuto risparmiare la vita di centinaia di persone. Un documento sconvolgente - ma vero - sul quale domina un grido inascoltato: "L'AQUILA SI POTEVA SALVARE".



Paola Biribanti, BOCCASILE

La Signorina Grandi Firme e altri mondi


Una monografia dedicata all’illustratore e grafico pubblicitario Gino Boccasile (bari 1901-Milano 1952), il creatore della Signorina Grandi Firme, dei celebri manifesti della Riccadonna, del borotalco Roberts, del torrone Sperlari e di moltissimo altro. Il volume ripercorre il suo impegno nell’illustrazione periodica e libraria, nel settore pubblicitario, nella propaganda politica, ed è arricchito da più di 200 immagini, moltissime delle quali inedite: i bozzetti, i quadri e le rarissime tavole del Decamerone reperiti dall’autrice presso la famiglia dell’artista. Il testo riporta l’attenzione su uno dei maestri indiscussi della grafica pubblicitaria del Novecento, un artista che, a lungo dimenticato per le proprie idee politiche, come pochi altri è stato capace di incidere profondamente sul costume degli italiani prima e dopo la guerra.



Piergiorgio Welby, OCEAN TERMINAL

In una sala di rianimazione, nel luglio del 1997, Piergiorgio Welby inizia a concepire Ocean Terminal: un abbandono progressivo di tutte le speranze, un inno alla vita nonostante tutto. Interrotto nel gennaio del 2006 - dieci mesi prima della morte - il romanzo viene oggi per la prima volta alla luce nella curatela di Francesco Lioce. Ocean Terminal è un insieme di prose spezzate che si riannodano a distanza o si interrompono proprio quando sembrano preannunciare altri sviluppi: dall'infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all'immaginario hippy e alla tossicodipendenza, passando attraverso gli squarci di una Roma vissuta nelle piazze o nel chiuso di una stanza. In un continuo susseguirsi di toni lucidi e febbrili, poetici e volgari, Welby riavvolge il nastro della sua vita, adottando un linguaggio babelico che colpisce per originalità e potenza. Postuma, per volontà dello stesso autore, l'opera avrebbe dovuto ripercorrere l'intera esistenza dell'uomo Welby: rimasta purtroppo incompiuta, ci viene restituita come il frutto letterario di un eccezionale scrittore.

PIERGIORGIO WELBY (Roma, 1945-2006)
Intellettuale, pittore, poeta, fotografo e giornalista, è stato militante del Partito Radicale, Copresidente dell'Associazione Luca Coscioni e fondatore del blog "Il Calibano". Il 20 settembre del 2006, con la lettera inviata al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha reso pubblica la sua battaglia etico-politica in favore di una morte dignitosa. Poche settimane prima della scomparsa ha pubblicato Lasciatemi morire (Rizzoli, 2006).

Estratto
"Chi sono? Un superstite? Dovrei recuperare il lessico infantile e restituire un senso compiuto anche a questi balbettii. Dovrei accartocciarmi, come una foglia di magnolia, e attendere che il maestrale, rotolando sulla brina della notte, mi spazzi via trascinandomi sulla ghiaia, fino all'angolo buio del cancello in ferro battuto che separa il mio guscio d'avorio dalla strada. Dovrei riappropriarmi del mio corpo, delle passioni, come la vergogna e l'ira, per poter piangere e ridere, cercare il limite del dolore smarrito tra il sambuco e le acacie. Dovrei rispondere al fischio che sveglia il pomeriggio di pulviscoli galleggianti sulle scie luminose che tagliano l'incubo della stanza. Dovrei prendere gli scarpini e la Bianchi e pedalare, senza prendere fiato fino al campetto della stazione, sudare, urlare, spingere, bestemmiare e colpire il pallone con il collo del piede… come dicevi tu, papà".



Gianluca Morozzi, Il rosso e il blu

Per fortuna ho scelto il mestiere giusto. A pensare che dei cento anni del Bologna io ne ho visti venticinque, che ho visto con i miei occhi un quarto esatto della storia della mia squadra, che ho assistito al venticinque per cento preciso di un percorso


Gianluca Morozzi, scrittore e supertifoso rossoblu, racconta venticinque anni di amore assoluto e incondizionato per una squadra gloriosa e un po’ decaduta. Con sguardo attento e nostalgico vede scorrere davanti ai suoi occhi di ragazzo due promozioni dalla C, tre dalla B, una coppa Intertoto usata forse come fermacarte a Casteldebole, e tutta una serie di stravaganti e improbabili imprese. Protagonisti sono calciatori leggendari (dal Mitico Villa a Beppe Signori, da Roby Baggio a Loris Pradella, da Marco De Marchi a Sauro Frutti), allenatori romantici (Carlo Mazzone), spumeggianti e bizzarri (Maifredi) o stranamente cupi e livorosi (Francesco Guidolin), trasferte in cittadine dimenticate da Dio e in stadi poco più che amatoriali e dignitose spedizioni europee, negli anni della Coppa Uefa. Intanto, a far da sfondo alla narrazione delle vicende dello Squadrone, l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza di uno scrittore bolognese doc. Superstite dei giorni terribili in serie C, è uno che può dire: “A Leffe io c’ero”. Sangue rossoblu, scrittura pop e classe da vendere.



Gillo Dorfles, Fatti e fattoidi

Il predominio dei fattoidi sui fatti: un grande inganno ai nostri danni,di cui tutti siamo complici! Dopo Horror pleni e Conformisti un altro importante tassello per la comprensione del presente


Gillo Dorfles (il decano riconosciuto degli studi di Estetica in Italia) analizza le finzioni, le contraffazioni, le adulterazioni dei nostri tempi massmedializzati e «virtualizzati». Oggi l’importante non è più il vero ma il verosimile. Ciò che Aristotele confinava nell’ambito del teatro e dell’arte dilaga nella nostra vita quotidiana: non solo siamo diventati succubi degli oggetti, dei rituali e delle tecnologie che noi stessi abbiamo prodotto, ma fingiamo anche di credere – come accade nei videogame, tra finti pericoli e finte vittorie – alle simulazioni che offrono l’equivalente di situazioni reali. In questo modo, però, è la realtà stessa che subisce un’alterazione originaria, che nasce già in partenza contraffatta. Siamo sicuri che è proprio a questo che volevamo arrivare intraprendendo più di un secolo fa il percorso della modernità tecnologica?



Massimo Carboni, Di più di tutto

È esperienza comune, oggi, che la cifra dell’eccesso, del più-di-tutto segni, sotto varie forme, comportamenti sociali, linguaggi e attitudini simboliche , fino a produrre un paradossale eccesso fisiologico. Questo libro analizza alcune figure dell’eccesso che restituiscono una mappa del presente: dalla comunicazione pubblicitaria al diluvio massmediale, dallo strapotere della tecnica agli sport estremi, dalle biotecnologie alla pornografia. Senza dimenticare i modelli alti della letteratura, dell’arte, del cinema e della Storia: la violenza eliminazionista del nazismo non è forse una tragica esemplificazione di una logica dell’eccesso giunta al parossismo, che coinvolge perfino la sua stessa memoria? Non c’è forse mediatizzazione della shoah dagli effetti banalizzanti? Un saggio ricco di esemplificazioni , in cui esposizione e linguaggio evitano ogni appesantimento di natura specialistica.



Leoncarlo Settimelli, LE PAROLE DEI LAGER

LA REALTÀ DELLA SHOAH non è racchiusa in una sola storia, ma in mille storie. Dalla A di «antisemitismo» alla Z di «Zyklon B», Le parole dei lager raccoglie i concetti-chiave di un linguaggio – quello del terrore – che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, fu parlato a livello europeo. Per questo, nel libro di Leoncarlo Settimelli, accanto alle parole che i deportati hanno pronunciato nei giorni terribili della permanenza nei campi di concentramento, si fa largo una mappa ragionata del collaborazionismo, e viene tracciato – per la prima volta – un panorama completo del sostegno dato alla Shoah dai vari fascismi nazionali (dalle Croci frecciate ungheresi agli ustascia croati) e dalle tante aziende pronte ad approfittare del «lavoro-schiavo» di milioni di prigionieri. Il risultato è racchiuso in un lavoro assolutamente prezioso: uno strumento indispensabile per conoscere un passato che sarebbe criminale anche solo pensare di poter dimenticare.



Giancarlo Governi, IL GRANDE AIRONE

Biografia romanzata di Fausto Coppi (1919-1960), detto il Campionissimo o l’Airone, ciclista antieroico e sfortunato, salutato come uno dei più grandi atleti del Novecento. L’opera racconta i suoi esordi, i primi successi, il record dell’ora, i tristi e dolorosi giorni della prigionia di guerra, il rapporto di amicizia e rivalità con Bartali, i grandi trionfi (cinque Giri d’Italia, due Tour de France), la tragica morte del fratello Serse, lo scandalo della sua relazione extraconiugale e la sfortunata e misteriosa morte, in giovane età. L’autore, Giancarlo Governi, icona della cultura televisiva italiana, restituisce luce, senso e colore all’esperienza esistenziale di un atleta che ha impresso il suo nome nella storia del nostro secolo: simbolo di un popolo che si batteva per rivendicare diritti fondamentali e di uno sport che sembrava capace di rianimare le antiche, epiche rivalità dei grandi guerrieri Greci. Completano l’edizione una cronologia del Campionissimo, un’accurata bibliografia, un’introduzione alla nuova edizione.

Giancarlo Governi
Giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, bandiera della Rai (vi lavora dal 1967 ed è tra i fondatori di RaiDue), autore e conduttore di trasmissioni di grande successo (Supergulp!), ha pubblicato oltre venti libri, tra i quali Alberto Sordi, un italiano come noi, Nannarella, Vita di Totò. Collabora con diversi quotidiani, come «Il Messaggero», «Il Mattino», «l’Unità».