GLI ORDINI EFFETTUATI DAL 30 LUGLIO AL 29 AGOSTO VERRANNO EVASI DOPO IL 30 AGOSTO
Prima pagina
Luca Masali La Vergine delle ossa Cesare Lombroso indaga
Ispirato a una storia vera A fine Ottocento, nel manicomio di Collegno si incrociano i destini di molte anime perse: il famoso psichiatra Cesare Lombroso, celebrato per il metodo scientifico con cui riesce a distinguere, grazie a una riga e un compasso, l’uomo di genio dal delinquente, la brava ragazza dalla prostituta, il criminale dal pazzo furioso. Un certo Salgari Emilio, che a seconda dell’ondivagare della sua pazzia, si crede ora capitano di mare, ora scrittore. Marianna, una donna di vita triste e inguaiata. E infine, un delinquente nato, talmente pazzo da aver ripudiato persino il suo nome: si fa chiamare con le iniziali U.G. e passa le sue giornate in manicomio a creare una delirante scultura di ossa. Ossa di vacca, di donna, di pollo, non v’è differenza: ogni ossicino viene finemente scolpito con figurine primitive, di grande forza evocativa. Sullo sfondo, i delitti di un mostro sanguinario e inafferrabile che sventra giovani prostitute. In un crescendo di orrore e morte, U.G. scoprirà che nemmeno la pazzia potrà salvarlo dal suo passato: ricordi atroci che – in un romanzo ispirato a una storia vera – si trasformano in imprevedibili colpi di scena. Avvenimenti deliranti come incubi, sullo sfondo di una realtà che persino i più coraggiosi tra gli uomini avrebbero paura di affrontare. Estratto: «Era nudo, inchiodato a terra da paletti acuminati di legno che gli trapassavano i palmi delle mani e i piedi. La terra era secca e screpolata, come quello che resta dopo che il sole ha asciugato una risaia. Argilla grigia, dura come il ferro, come quella in cui suo padre si ammazzava di lavoro a piantare il riso, nelle lontane terre del Vercellese. Tra le zolle secche scivolava il suo sangue, reso denso dal sole. […] L’aria ferma del pomeriggio venne mossa da una inaspettata brezza leggera, che gli portò alle narici un vago profumo di fiori. L'odore dolciastro si mescolava alla puzza acida del suo sangue e al pulviscolo argilloso. Faticosamente, girò la testa dalla parte da cui proveniva l’odore. E la vide. La Vergine Maria veniva verso di lui, sospesa a mezz’aria. Non camminava, ma sembrava spinta dalla brezza, come una barca su un lago. Quando fu abbastanza vicina, U.G. vide che era vestita solo di un vapore bianco che la avvolgeva come un manto. Brevi lampi di un verde intenso si accendevano di tanto in tanto dalle sue mani, attorno al suo volto, dai seni e dal ventre, diffondendosi immediatamente nel vapore che avvolgeva l’apparizione. U.G. cercò di gridare, ma dalla sua bocca non uscì nessun suono. La Vergine si inginocchiò vicino a lui, e con la mano gli accarezzò la fronte. La sua pelle era fresca e innaturalmente liscia. […] La Vergine gli passò la mano sul petto reso infuocato dalla febbre, e dalle sue dita partì ancora un breve lampo verde, che gli diede una sensazione di intensa felicità. Terrorizzato, U.G. si rese conto che nonostante l’allucinante sensazione il suo corpo reagiva alla carezza della donna…»
Silvano Fuso IL LIBRO DEI MISTERI SVELATI Prefazione di SILVAN
Un’ indagine scientifica illumina il lato oscuro della credulità popolare. Ne Il libro dei misteri svelati, le apparizioni di creature fantastiche (fantasmi, zombie, vampiri, lupi mannari…), gli episodi di spiritismo, i poteri magici di volta in volta attribuiti a piramidi o a vetusti faraoni, gli ambigui episodi di lacrimazioni miracolose, le guarigioni inspiegabili o gli avvistamenti di creature extraterrestri, diventano episodi da spiegare per quello che sono: abili trucchi ascrivibili alla malafede di personaggi ambigui o, cosa ancora più interessante, semplici fenomeni fisici che la nostra ignoranza sulle leggi che governano la natura trasforma in fantomatici misteri. Con il rigore dello scienziato e la penna del grande divulgatore, Silvano Fuso passa in rassegna un incredibile catalogo di situazioni (soltanto apparentemente) paranormali e, smascherando falsi miti e abusati luoghi comuni, ricorda incessantemente come l’indagine razionale e scientifica sia più appagante dal punto di vista intellettuale ed emotivo rispetto a qualsiasi altra pseudo verità preconfezionata dai cultori del mistero a tutti i costi.
Valerio Lonzi Liguria misteriosa
Gli occhi del mistero vedono cose che gli altri non vedono. Succede a Genova, con il Demone di Monte Fasce, a Imperia, con l’Albero della ragazza decapitata, a La Spezia, con la Polena Ammaliatrice, e a Savona, con la Nave Fantasma. Sono solo alcune delle tante storie raccolte in Liguria Misteriosa: una guida in cui la Grotta delle Fate di Finale Ligure si accompagna al Violino posseduto di Scogna Sottana, dove l’Uomo lupo dell’entroterra spezzino fa compagnia alla Strega di Triora, e dove, con la magia della buona narrativa, Valerio Lonzi illumina di fascino i racconti segreti di una regione tutta da scoprire.
Matteo Bortolotti Emilia Romagna misteriosa
A Minerbio c’è quello dei Manzoli, a Ferrara quello di Marfisa, a Cona quello di Villa Magnoni e a Traversatolo quello di Ottobono: ma quanti fantasmi ci sono in Emilia Romagna?
Cavalcando una narrazione sospesa tra storia e leggenda, Matteo Bortolotti li affronta in un libro dedicato a ciò che di inspiegabile e occulto si nasconde in una regione che, tra l’altro, ha dato i natali alla Saponificatrice di Correggio e alla Setta degli Accoltellatori di Ravenna. Tra luoghi consacrati al culto del maligno e monumenti esoterici, Emilia Romagna Misteriosa dà la parola agli amanti del Castello Estense, narra le avventure della fata Bema di Montechiarugolo e spiega i perché nascosti dai 666 archi di Bologna. Una guida anomala fatta di racconti sorprendenti dedicata a una terra dove le leggende sono storie che devono ancora essere raccontate.
Carlo Adolfo Martigli Toscana Misteriosa I personaggi fantastici, le storie segrete, i luoghi magici di una regione tutta da scoprire
Se la Fata Morgana vive a Bagno a Ripoli e il Diavolo fa i ponti a Borgo a Mozzano, se a Chiusi ci si può perdere nei Labirinti di Porsenna e a Firenze bisogna prestare attenzione al Quadrilatero della Morte, allora bisogna riconoscere che la Toscana è una regione ancora da scoprire e che, dietro l’arte e la cultura di questa terra, esiste un mondo oscuro: un paesaggio dove l’Ulivo del Sabba di Magliano, la Spada nella Roccia di Montesiepi, il Borgo fantasma di Palaia e la Volpe d’oro di Poggibonsi sono solo alcune tappe di un viaggio in cui il mistero è l’attore principale.
Chiara Camerani CANNIBALI le pratiche proibite dell’antropofagia
Alle soglie del terzo millennio, il cannibalismo appare come un gesto di orrore estremo, l’ultimo tabù. Eppure, malgrado il raccapriccio che la sola idea di nutrirsi di un proprio simile può generare, il libro di Chiara Camerani dimostra come l’antropofagia è più vicina alla realtà quotidiana di quanto si possa immaginare. Perché è vero che, soltanto parlando di «baci e morsi d’amore», nessuno può sentirsi estraneo all’idea di inglobare l’altro attraverso un atto di cannibalismo simbolico, ma è anche vero che la cronaca nera offre una casistica ampia e raccapricciante: un numero sorprendentemente alto di mangiatori di uomini pronti a tutto pur di soddisfare le loro pulsioni criminali. Con gli strumenti della psicologia e le armi della ricerca storica, Cannibali racconta le mille sfaccettature dell’antropofagia: da Jack lo squartatore al Vampiro di Sacramento, dal Mostro di Rostov all’Orco di Berengo, un’impressionante galleria di assassini segnano le tappe di un coraggioso viaggio nei meandri più oscuri dell’animo umano.
Silvia Calamati – Laurence McKeown – Dennis O’Hearn IL DIARIO DI BOBBY SANDS Storia di un ragazzo irlandese
Nato a Belfast nel marzo 1954, Robert Gerard “Bobby” Sands abbracciò la causa dell’indipendentismo irlandese a soli diciassette anni, nella convinzione di non poter fare nulla di diverso per combattere le ingiustizie che vedeva crescere intorno a lui.
Arrestato più volte e più volte condannato senza prove a suo carico, trascorse gran parte della sua vita nello spietato carcere di Long Kesh – ribattezzato “The Maze” – dove, il 5 maggio del 1981, al culmine di una tragica protesta durata quattro anni, si lasciò morire di fame dopo aver rifiutato il cibo per ben 66 giorni consecutivi.
Dopo di lui, tra il maggio e l’agosto 1981, altri nove giovani prigionieri repubblicani irlandesi, tutti al di sotto dei trent’anni, morirono a Long Kesh.
Bobby Sands è stato salutato come un eroe non soltanto dai suoi compagni ma da chiunque, in ogni parte del mondo, si ritrovi impegnato a lottare per la giustizia e la libertà.
Il diario di Bobby Sands restituisce al lettore quelli che furono la vita e i sogni di un ragazzo irlandese, riproponendo, dopo decenni di censure, i drammi di una guerra in Europa troppo spesso dimenticata, che ha causato oltre 3.700 morti.
Michele Vaccari GIOVANI, NAZISTI E DISOCCUPATI
Un ventenne anarchico dai saldi principi politici e sociali frequenta il DAMS con l’obiettivo di studiare per laurearsi il prima possibile. Una scelta non facile considerando che il suo migliore amico è il fantasma di Errico Malatesta, la sua ex fidanzata è una cinica eroinomane in carriera e i suoi coinquilini sono un gruppo di punkabbestia borghesi che perdono tempo e vivono di nichilismo cosmico. Sullo sfondo di una Bologna distopica, sarà il risorto Partito Nazista a offrire la soluzione a tutti i suoi problemi. In un crescendo tragicomico, il protagonista senza nome di questo romanzo si troverà costretto a combattere per rimanere sé stesso, per difendere i suoi ideali e per non lasciarsi contaminare da un’Italia ai limiti del paradosso che, nel frattempo, ha scelto di mettersi in fila per andarsi a suicidare.
Valerio Gentili ROMA COMBATTENTE
Nel 1915, la prima guerra mondiale devastò l’Europa ma non servì a risolvere le contraddizione che avevano spinto i diversi eserciti nazionali a schierarsi l’uno contro l’altro. Per una moltitudine di soldati italiani, inquadrati nei reparti di fanteria e destinati a sopportare in trincea la parte più dura e sanguinosa della battaglia, abbracciare la causa del conflitto aveva significato lottare affinché, insieme alle dinastie imperialiste, venisse sconfitto un ordine sociale ritenuto ingiusto. All’indomani della firma dei trattati di pace, quando fu chiaro che la guerra non si sarebbe mai trasformata in rivoluzione, gli uomini che avevano animato il fenomeno del combattentismo progressista insorsero e, da Roma, diedero origine alle organizzazioni a cui occorre fare riferimento per comprendere come, in Italia, ebbe origine, insieme alla resistenza al fascismo, anche il fenomeno della lotta armata: una storia scomoda che, con passione e rigore, Valerio Gentili sceglie finalmente di raccontare.
Guido Jucci 16 GIORNI
In sedici giorni avviene tutto. Avviene che quattro donne realizzate nel lavoro e negli affetti prima si scontrino, poi si conoscano e si amino perfino. Avviene, soprattutto, che il procuratore Del Campo venga a capo di un maledetto intrigo, in cui è difficile conciliare il senso della legge con il desiderio di giustizia. Il mistero si infittisce quando, quella che sembra solo una torbida vicenda giudiziaria, inizia a mostrare il volto terribile della corruzione politica, della criminalità economica e dell’ipocrisia ecclesiastica. Il procuratore Del Campo si rende conto di procedere su un terreno minato eppure avanza. Fino all’ultima pagina. Quando un finale sorprendente regalerà al lettore la soluzione di un enigma dove è la vita stessa ad offrire un senso del tutto inaspettato.
Bram Stoker LA VERGINE DEL SUDARIO A cura di Riccardo Reim
Diafano, silenzioso fantasma, una giovane donna dalla fatale bellezza, dal viso «illuminato da due occhi scuri, brucianti», solca nella notte la superficie immobile dell’Adriatico nella sua bara, avvolta in un bianco sudario…
Con questa immagine, inquietante e suggestiva, Bram Stoker apre The Lady of the Shroud, il romanzo che scrive nel 1909, tre anni prima della sua morte e dodici anni dopo aver pubblicato il celeberrimo Dracula. Ricomponendo la vicenda pagina dopo pagina attraverso l’uso di ritagli di giornale, lettere, biglietti e brani di diario (una tecnica già felicemente adottata nel suo capolavoro) Stoker trasporta il lettore in un mondo dove realtà e possibilità si confondono e dove l’unica cosa che può essere data per scontata è la paura. In questo modo, il padre della letteratura sui vampiri si conferma come uno straordinario manipolatore di trame: un grande creatore di allucinate atmosfere in cui si rispecchia tutta la sottile perversione dell’epoca vittoriana.
Barilli-Cacciari-Colonetti-Corgnati-Ferraris-Mulas-Perniola-Puppo-Trimarco-Vergine-Volli DIVENIRE DI GILLO DORFLES a cura di Massimo Carboni.
Questo libro è un omaggio a Gillo Dorfles.
Un omaggio al decano degli studi di Estetica in Italia e al pittore, al dandy e al teorico delle arti, al sociologo del gusto e al divulgatore culturale da decenni prestigioso collaboratore del «Corriere della Sera». Tutta l’opera di questo grande protagonista del pensiero italiano ed europeo si pone sotto la cifra dinamica del divenire: per la mobilità con cui, spesso in netto anticipo, ha indagato correnti artistiche e campi del sapere; per la tempestiva, vorace curiosità intellettuale; per la capacità costantemente rinnovata di decifrare i materiali che via via si propongono nel tempo alla sua attenzione. Di questo divenire, di questo infaticabile dinamismo che sigla l’itinerario scientifico e artistico di Gillo Dorfles, forniscono una testimonianza a tutto tondo i testi qui raccolti di filosofi e critici, semiologi e storici. Un mosaico di contributi scritti per l’occasione che vanno dal saggio autonomo alla ricostruzione del percorso critico e pittorico fino al ritratto personale venato di benevola ironia.
Gillo Dorfles, IRRITAZIONI. Un’analisi del costume contemporaneo.
«Sono molte le cose- le persone, gli aspetti, i costumi- che, da sempre, mi hanno irritato e mi irritano. Da parte del prossimo, e anche da parte di me stesso». Comincia con una sorprendete confessione pubblica questo libro scomodo e sulfureo in cui Gillo Dorfles-da decenni maestro indiscusso degli studi di Estetica e Teoria delle arti- raccoglie le prove della sua inconciliabilità con i tempi che corrono (ma non abbastanza da lasciarlo indietro). Ecco dunque il catalogo ragionato delle insofferenze dell’Autore nei confronti della nostra rutilante ma talora desolata, volgare, quando non mostruosa ipermodernità.. Come in molte altre raccolte di scritti di questo studioso erudito e irregolare, antiaccademico e coltissimo, anche qui è all’opera uno spirito d’osservazione sottile e pungente, arguto e spiazzante. Prontamente seguito, però, dal momento riflessivo, dall’interpretazione sapiente che avvince e convince. Una cosa, infatti, è sicura: questo libro di irritazioni d’autore non irriterà il suo lettore.
Barbara Baraldi, Lullaby. La ninna nanna della morte
Una ragazzina fragile, un aspirante scrittore, un uomo alle prese con un’inquietante crisi personale e una madre soffocante. Tutti insieme, avvinti dall’orrore, si ritroveranno uniti da una catena di omicidi apparentemente inspiegabili e decisamente efferati. Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale. Una musica ossessiva e un pugno di domande spaventose: cosa spinge una giovane studentessa a sprofondare in continue crisi di autolesionismo? È possibile uccidere nel nome della dea Ispirazione? Quale segreto è nascosto nel passato di quella che sembra una famiglia modello? Lullaby è una struggente melodia da cui non è possibile liberarsi, un incubo a occhi aperti, la macabra visione di un assassino prigioniero del suo stesso rituale. ESTRATTO Mi guardo alle spalle, ormai sono troppo lontana dalla strada, completamente coperta dall’ombra della grande cisterna. Avverto il pericolo, mai tornare indietro in caso di pericolo. Troppo prevedibile. Allora corro in avanti. Inciampo. D’istinto allungo le braccia. Lo abbraccio quasi, la mia bocca a pochi centimetri dalla sua. Spalancata, come gli occhi. Il cadavere, occhi vitrei che non vedono, mi fissa. Sgozzato, scomposto. Grido.
Barbara Baraldi Fotografa e modella, ha esordito come scrittrice con il romanzo La ragazza dalle ali di serpente (Zoe, 2007) firmato con lo pseudonimo di Luna Lanzoni. Da allora ha pubblicato La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop, 2007), La bambola dagli occhi di cristallo (Il Giallo Mondadori, 2008; in uscita a maggio in Inghilterra per la John Blake Publishing), La casa di Amelia (PerdisaPop, 2009) e Bambole pericolose (Il Giallo Mondadori, 2010). La vittoria del prestigioso premio “Gran Giallo città di Cattolica” l’ha consacrata come l’autrice più rappresentativa del nuovo romanzo gotico italiano. Il suo sito internet è www.barbarabaraldi.it
Karoline Leach, Lewis Carroll. La vita segreta del papà di Alice
Chi era Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, il timido reverendo vittoriano appassionato di teatro, letteratura e fotografia? Davvero, come si è sostenuto a lungo, lo svogliato insegnante di matematica che inventò Alice e le sue avventure ispirandosi a una sua modella-bambina, era un uomo morbosamente attratto dall’infanzia, forse un pedofilo, un individuo comunque incapace di vivere una vita da persona adulta? Dietro l’immagine stereotipata dell’epilettico, morto senza conoscere le gioie del sesso, Karoline Leach scopre quello che, in realtà, può essere considerato un equivoco se non una cospirazione. Ed è così che partendo dalle pagine inedite dei diari di Lewis Carroll, originariamente fatte sparire dai suoi familiari, la Leach ci restituisce l’immagine di un artista dalla vita sociale piena e completa, dalle molte donne e dai non pochi amici: un Lewis Carroll nel Paese delle Meraviglie appassionante come i romanzi che, generazione dopo generazione, affascinano platee di lettori entusiasti e numerosi. Il libro rende pubbliche anche quattro poesie inedite dell’autore, scritte tra il 1859 e il 1868.
Karoline Leach Attrice, autrice e regista teatrale, è nata a Liverpool nel 1967. Il suo Lewis Carroll nel Paese delle Meraviglie, è universalmente considerato il primo libro capace di separare la realtà dalla leggenda in quella che è stata la vita del papà di Alice.
Luca Martello, GROUCHO E I SUOI FRATELLI. La vita e l’arte dei Marx Bros.
2010. In occasione del centoventesimo compleanno di Groucho Marx (1890-1977), icona immortale della comicità e del cinema americano, e dell’ottantesimo anniversario del film Animal Crackers, viene pubblicata la prima monografia integralmente dedicata ai Fratelli Marx.
Il saggio, destinato a fare breccia nei cuori degli appassionati di questi comici di classe, amati da Calvino, Woody Allen, Fellini, Churchill, Monty Python, Dalí, T.S. Eliot e Jerry Lewis, omaggiati da Tiziano Sclavi in «Dylan Dog» (in cui un Groucho redivivo fa da spalla all’indagatore dell’incubo) e amici fraterni di Chaplin e di Buster Keaton, è la storia di Groucho, Harpo, Chico, Zeppo e Gummo, americani di sangue ebreo, tedesco-francese, e figli d’arte.
Jack London, LA STRADA.
La Strada è la raccolta di nove articoli apparsi su Cosmopolitan tra il 1906 e il 1907, periodo in cui si chiude l’epoca avventurosa ed eroica della frontiera americana. London si concentra su una figura scomoda per l’America – quella dell’hobo, il barbone – e la “vagabonlandia” come la chiama l’autore, diventerà importante anche nella poetica di scrittori come John Steinbeck e George Orwell, di artisti storyteller, anticipando di mezzo secolo i grandi vagabondaggi di Jack Kerouac.
All’interno della raccolta, per la prima volta in Italia viene presentato il Diario del Vagabondo, che il giovane London scrisse durante i mesi di viaggio nella primavera del 1894 in uno dei periodi di maggiore crisi e recessione della storia americana. Il volume raccoglie un’antologia di scritti e racconti poco noti in Italia: da The Road, originariamente apparso solo nel 1970, a The Tramp (1904), da The Apostate (1906) al postumo The Princess (1916), considerato dalla critica il più bizzarro racconto dedicato agli hobo.
Sembra che l’autore voglia celebrare la fine definitiva della giovinezza, dell’invincibilità, della forza, come già prefigurato dagli scritti che compongono La Strada, qui per la prima volta editi nell’ordine scelto dall’autore e non quello errato delle ultime edizioni italiane.
999 L'Ultimo Custode, romanzo storico-esoterico di Carlo Martigli.
«Firenze: 26 luglio 2007. Due letterati da best seller avvelenati con l’arsenico da un killer assoldato dal potere politico. I Ris in un’antica basilica di Firenze. Se fosse accaduto oggi, sarebbe il giallo del secolo. A distanza di 500 anni, si vuole trovare una risposta alla fine di Giovanni Pico della Mirandola e di Angelo Poliziano. Ma perché?» («Corriere della Sera», 26 luglio 2007 ) … forse perché in realtà si era alla ricerca delle 99 clausole segrete mancanti che, insieme alle 900 tesi pubblicate nel 1486 da Pico della Mirandola, rivelerebbero qualcosa di fondamentale sulla natura di Dio. Un segreto che avrebbe potuto, e potrebbe ancora, cambiare il corso della Storia. È su questa sconvolgente rivelazione che si basa 999. L’ultimo custode, romanzo storico-esoterico di Carlo Martigli che, attraverso lunghi studi, ha ipotizzato l’esistenza di un filo rosso che lega la stesura delle 99 clausole segrete, ai giorni nostri.
www.999lultimocustode.com
Gillo Dorfles, Fatti e fattoidi
Il predominio dei fattoidi sui fatti: un grande inganno ai nostri danni,di cui tutti siamo complici! Dopo Horror pleni e Conformisti un altro importante tassello per la comprensione del presente
Gillo Dorfles (il decano riconosciuto degli studi di Estetica in Italia) analizza le finzioni, le contraffazioni, le adulterazioni dei nostri tempi massmedializzati e «virtualizzati». Oggi l’importante non è più il vero ma il verosimile. Ciò che Aristotele confinava nell’ambito del teatro e dell’arte dilaga nella nostra vita quotidiana: non solo siamo diventati succubi degli oggetti, dei rituali e delle tecnologie che noi stessi abbiamo prodotto, ma fingiamo anche di credere – come accade nei videogame, tra finti pericoli e finte vittorie – alle simulazioni che offrono l’equivalente di situazioni reali. In questo modo, però, è la realtà stessa che subisce un’alterazione originaria, che nasce già in partenza contraffatta. Siamo sicuri che è proprio a questo che volevamo arrivare intraprendendo più di un secolo fa il percorso della modernità tecnologica?
Massimo Carboni, Di più di tutto
È esperienza comune, oggi, che la cifra dell’eccesso, del più-di-tutto segni, sotto varie forme, comportamenti sociali, linguaggi e attitudini simboliche , fino a produrre un paradossale eccesso fisiologico. Questo libro analizza alcune figure dell’eccesso che restituiscono una mappa del presente: dalla comunicazione pubblicitaria al diluvio massmediale, dallo strapotere della tecnica agli sport estremi, dalle biotecnologie alla pornografia. Senza dimenticare i modelli alti della letteratura, dell’arte, del cinema e della Storia: la violenza eliminazionista del nazismo non è forse una tragica esemplificazione di una logica dell’eccesso giunta al parossismo, che coinvolge perfino la sua stessa memoria? Non c’è forse mediatizzazione della shoah dagli effetti banalizzanti? Un saggio ricco di esemplificazioni , in cui esposizione e linguaggio evitano ogni appesantimento di natura specialistica.
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