Giovedì 9 luglio: “Stragi” di Rita Di Giovacchino. Sala convegni “Gianfranco Imperatori” – Roma

Giovedì 9 luglio, ore 18.00

Sala Convegni “Gianfranco Imperatori”

Piazza Venezia 11 -  Roma

L’Associazione Buonacultura e Castelvecchi editore

promuovono la presentazione del libro

STRAGI

Quello che Stato e mafia non possono confessare

di

Rita Di Giovacchino

Sarà presente l’autrice

Intervengono

 Luca Tescaroli

 Pubblico ministero a Roma

Enzo Ciconte

 Docente di storia della criminalità organizzata

Antonio Padellaro

 Giornalista e scrittore

Modera

Valerio Toniolo

Presidente Associazione Buonacultura

L’Associazione Buonacultura e Castelvecchi Editore presentano “Stragi” di Rita Di Giovacchino.

Il libro

Passione, nostalgia, voglia di verità. Con Stragi, Quello che Stato e mafia non possono confessare,  Rita Di Giovacchino ci consegna l’inchiesta più aggiornata sulla catena di avvenimenti drammatici che ha accompagnato il violento passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Fu davvero «guerra di mafia» o un golpe messo in atto da un sistema criminale troppo potente in Italia per essere liquidato alla fine della Guerra Fredda? Un sistema che ha fatto sentire la sua voce in tutti i passaggi cruciali della storia d’Italia con omicidi e bombe che hanno procurato ferite nel corpo del Paese mai rimarginate. Dietro le stragi si muovono ombre che nascondono pezzi deviati delle istituzioni e dei servizi segreti, italiani e stranieri. Una cupola criminale interessata alla destabilizzazione del Mediterraneo, cominciata in Italia con le bombe di mafia, e che trova oggi nella crisi della Grecia e nelle minacce del Isis il suo approdo . L’autrice, senza far sconti a nessuno, scava nei buchi neri delle indagini, nei depistaggi processuali, nelle tante trattative intercorse tra boss e uomini di Stato. Un viaggio negli anni più torbidi del nostro Paese, in cui il lettore viene catapultato tra le macerie di Capaci e via D’Amelio a caccia di impronte e tracce di T4 lasciate da «operatori distratti», artificieri addestrati in zone di guerra, misteriosi telefonisti della Falange armata, mafiosi ed ex terroristi protetti dalla stessa struttura parallela che ha firmato tutte le stragi d’Italia. Giornalista d’inchiesta, ma anche scrittrice abituata ad andare oltre le verità ufficiali, Rita Di Giovacchino racconta da oltre trent’anni l’Italia delle trame lungo un filo di sangue che non si è mai interrotto. Da piazza Fontana al delitto Moro, fino all’ultimo criminale assalto allo Stato degli anni Novanta in cui hanno perso la vita Falcone e Borsellino. Laureata in filosofia, ha collaborato con «il Fatto Quotidiano», «la Repubblica», «Il Messaggero». Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il libro nero della Prima Repubblica (2003), Delitti privati (2007) e Storie di alti prelati e gangster romani (2008).

Share

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.